Progettazione e Architettura

Bergamo, la firma di Barozzi Veiga per ridisegnare la caserma Montelungo e dare un nuovo sviluppo alla città bassa

Alessandro Lerbini

Superati in finale altri quattro grandi nomi dell'architettura europea (al concorso hanno partecipato oltre 100 gruppi)

Fabrizio Barozzi, pluripremiato architetto under 40, partner dello studio Barozzi Veiga con base a Barcellona, ha vinto il maxiconcorso di progettazione per la caserma Montelungo-Colleoni di Bergamo.
L'iniziativa dell'amministrazione comunale e della Cassa depositi e prestiti, proprietaria dell'area, mira a ridisegnare un ambito fondamentale per il capoluogo bergamasco trovando indicazioni per il futuro di tutta la Città Bassa. Il progetto vincente (sul preliminare), farà da base per la variante urbanistica necessaria per trasformare l'area.

Lo studio Barozzi Veiga ha superato nella fase finale altre quattro grandi firme internazionali: l'archistar David Chipperfield , lo studio Nieto Sobejano arquitectos (Madrid- Berlino) e i due studi portoghesi Inês Varela Maia Lobo (Lisbona) e Joaõ Maria Godinho de Paiva Ventura Trindade (Lisbona).

Il concorso, che aveva un montepremi di 130mila euro, di cui 50mila previsti per il vincitore, ha avuto un grande riscontro di partecipazione dall'Italia e dall'estero .
«Sono pervenute più di cento candidature - ha reso noto Cdpi Sgr - , provenienti da sette paesi Europei, e con una composizione estremamente internazionale. Trattandosi di un concorso di progettazione urbana, ciò ha determinato la candidatura di gruppi piuttosto numerosi in cui sono riconoscibili le competenze, oltre che degli architetti, anche di urbanisti, paesaggisti, esperti di restauro e recupero architettonico società di ingegneria e di valutazione dei costi».

Il comparto da trasformare si trova a ridosso di alcune delle più importanti strutture storico-artistiche del centro lombardo . Non distanti infatti si vedono ancora le vecchie mura daziarie e la torre del Galgario ma anche i parchi storici Marenzi e Suardi. CdP attraverso uno dei suoi fondi, il Fondo investimenti per le valorizzazioni, lo scorso marzo ha siglato un protocollo di intesa con il Comune e l'università bergamasca per arrivare all'accordo di programma che consentirà la variante urbanistica del comparto: nei piani le ex caserme dovranno ospitare nuovi servizi universitari, spazi pubblici e funzioni private a destinazione prevalentemente residenziale e terziario-commerciale.

È prevista la cessione al Comune della parte di compendio dell'ex caserma Montelungo da destinare a servizi universitari (residenze universitarie e Cus) per una slp di 15.620 mq, a fronte dell'individuazione di 11.400 mq di slp nella parte di compendio dell'ex caserma Colleoni, da destinare a funzioni private prevalentemente residenziali e terziario-commerciali, oltre a eventuali superfici aggiuntive.

Il progetto di Barozzi/Veiga è stato scelto dalla giuria come progetto vincitore poiché risponde in maniera più appropriata e convincente rispetto ai criteri di valutazione in particolare per quanto riguarda l'inserimento urbanistico dell'intervento e la configurazione degli spazi pubblici e semi-pubblici.

I progetti finalisti del concorso saranno esposti dal 5 dicembre e fino al 9 gennaio 2016 presso il Chiostro grande dell'ex Convento di San Francesco in Via Solata 6 presso la città alta di Bergamo.

«La riqualificazione delle ex caserme -ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori - è uno di quegli interventi che valgono un'intera smministrazione. L'accordo con Cdp e Università degli Studi di Bergamo dà oggi il via a un recupero destinato a cambiare l'aspetto e gli assetti della nostra città. Vorrei sottolineare la scelta di prevedere una procedura concorsuale per la riqualificazione del comparto: il concorso è un primo importante risultato di un percorso che torna a premiare la competenza e il merito.
I cinque progetti finalisti vengono da alcuni dei più importanti studi di architettura d'Europa, sguardi internazionali che non possono che fare bene alla città di Bergamo. Vorrei ringraziare tutte le parti e i soggetti che hanno dato reso possibile quest'accordo: si è trattato di un lavoro di squadra, a dimostrazione che le cose possono accadere».

Chi è il vincitore

Fabrizio Barozzi, classe 1976, ha vinto il premio «Giovane talento dell'architettura italiana 2013» promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti (Cnappc) con il progetto della Filarmonica di Szczecin. Con la stessa opera ha ottenuto nel 2015 il Mies van der Rohe Award come miglior architetto europeo. Nato a Rovereto, è socio dello studio Ebv Estudio Barozzi Veiga con sede a Barcellona. Tra i concorsi vinti annovera la scuola di musica di Brunico, musei a Chur e Losanna (Svizzera), l'auditorium di Murcia e la sede di Ribera de Duero a Roa, in Spagna.

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