Progettazione e Architettura

A Milano pronta l'Arcadia Center per InvestiRe Sgr, firmata Giuseppe Tortato Architetti con le engineering F&M e Tekser

Francesca Oddo

L'edificio direzionale ospita il quartier generale di Volkswagen Leasing e VolksWagen Bank. Gli interni sono stati disegnati da Il Prisma

Un altro tassello nel vasto mosaico della rigenerazione urbana milanese è stato ridisegnato. L'Arcadia Center, questo il nome dell'edificio che oggi ospita il quartier generale di Volkswagen Leasing GmbH e Volkswagen Bank GmbH, è stato ternimato e i nuovi inquilini si sono già insediati. Realizzato dal team composto da Studio Giuseppe Tortato Architetti, F&M Ingegneria e Tekser ingegneria, il progetto di rigenerazione - affidato tramite incarico diretto - è stato voluto da InvestiRe Sgr, mentre Prelios Agency ha dato supporto nell'individuazione del tenant, assistendo in qualità di advisor il Fondo Immobilium 2001, fondo di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso e destinato al pubblico (retail) gestito dal committente che rimane proprietario dell'immobile. «Grazie a un investimento di oltre 15 milioni di euro, abbiamo concepito un restyling dell'edificio capace di recuperare la dinamicità dell'impianto architettonico originale - ha commentato Rosario Grimaldi, Head of office & commercial di InvestiRe Sgr -. Eliminando elementi aggiuntivi e non strutturali siamo stati in grado di far nascere un edificio nuovo nelle forme e innovativo nei contenuti tecnologici e nel comfort offerto agli utenti».

L'intervento - che consiste nella riqualificazione di due corpi di fabbrica adiacenti e collegati - si articola su una superficie totale di 23.000 mq e ha visto coinvolta Italiana Costruzioni. Considerata la rilevanza dell'intervento InvestiRe Sgr ha richiesto che il progetto fosse sviluppato con tecnologia Bim. «È stato creato un "modello federato" del progetto, messo a disposizione sul "cloud proprietario" del team di progettazione, all'interno del quale sono collegati tutti i modelli multidimensionali relativi alle varie discipline (architettura, strutture e impianti) - spiega Tortato -. In tal modo il progetto è stato costantemente aggiornato e disponibile anche alle eventuali verifiche da parte del committente». L'edificio originario risale agli anni Settanta, quando ospitava la sede di Agfa, la multinazionale attiva nella produzione di fotocamere e videocamere digitali, pellicole, televisori Lcd e altro ancora.

A partire dallo scheletro portante dell'edificio preesistente l'architetto Tortato ha realizzato un volume che verso sud, in direzione del nuovo skyline di Milano, richiama la dinamicità del capoluogo meneghino attraverso linee avvolgenti, sinuose, energizzanti. Il corpo nord, che originariamente conteneva un auditorium, è caratterizzato invece da un edificio regolare con copertura a falde inclinate e a pendenza variabile: questa soluzione è stata di ispirazione per la nuova copertura del corpo sud che in questo modo dialoga con le forme originarie del corpo nord. Il rivestimento dei nastri bianchi sul corpo sud è affidato a una struttura in acciaio rivestita da lamine in alluminio verniciato, mentre la lanterna che sovrasta l'edificio è realizzata in alluminio traforato verniciato. Il vetro, poi, la fa da padrone, consentendo un rapporto osmotico fra interno ed esterno, fra architettura e città. L'Arcadia Center presenta due piani interrati adibiti a magazzini, locali tecnici e autorimesse, un piano rialzato con la reception, spazi comuni, mensa, depositi e uffici integrati, cinque piani fuori terra destinati a uffici.

Gli interni sono stati realizzati da Il Prisma, studio di architettura che ha all'attivo numerosi e validi progetti di interior concepiti a partire dall'idea che il benessere delle persone sia la guida per ogni intervento. «Cambiare direzione nel modo di lavorare» è l'obiettivo del loro lavoro. «Il concept progettuale, The Sense of Adventure, si snoda attraverso gli spazi interni pensati per dare il senso e la direzione dell'avventura e per rispondere ai bisogni - aziendali e dei dipendenti - quali la comunicazione, il benessere, il senso di appartenenza e l'innovazione - spiega Arianna Palano, team leader del progetto -. Nasce così un luogo inteso come un percorso di identità, da esplorare, condividere e uscirne accresciuti». La sostenibilità energetica e il benessere psicofisico sono al centro dell'attenzione di Tortato, che per raggiungere il suo scopo ha fatto in modo che elementi naturali quali l'aria, la luce e il verde fossero parte integrante del progetto, «alla stregua di materiali da costruzione», spiega. Il risparmio energetico è garantito, fra l'altro, dal nuovo impianto di climatizzazione progettato da Tekser che si basa su due pompe di calore polivalenti condensate ad acqua di falda e a una pompa di calore per la produzione di acqua ad altissima temperatura. Queste e altre soluzioni, come il fotovoltaico in copertura, hanno permesso che l'edificio ottenesse la certificazione Leed Silver.

I crediti del progetto


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