Progettazione e Architettura

Il design tecnologico di Barreca & La Varra per lo smart working di Siemens a Milano

Mariagrazia Barletta

Riqualificazione all'insegna dello smart working per "Casa Siemens", il nuovo edificio a via Vipiteno affidato allo studio milanese

Addio alla postazione di lavoro fissa e largo spazio agli ambienti informali, pensati per favorire la condivisione. La rivoluzione dello spazio fisico dell'ufficio, incoraggiata dall'adesione ai principi dello smart working e dall'accesso esteso alla tecnologia, si unisce ad elevate performance energetiche nel nuovo headquarters dell'azienda Siemens, appena terminato in via Vipiteno, nel quartiere Adriano, a Milano. L'inaugurazione è avvenuta lo scorso 22 marzo, a circa 18 mesi dalla posa della prima pietra. Progettato dello studio di Milano Barreca & La Varra , realizzato dall'impresa Percassi di Bergamo, il nuovo edificio insiste su un'area di 86mila metri quadri, oggetto di un ampio intervento di riqualificazione. Il nuovo edificio, che si estende su una superficie complessiva di 15.500 metri quadrati, battezzato "Casa Siemens", è costituito da un unico corpo ad "E", dotato di due corti sulle quali affacciano, al piano terra, i servizi collettivi, quali: l'auditorium, il bar e il ristorante. I restanti tre piani ospitano gli uffici articolati in open space, uffici privati e sale per riunioni, dai quali si accede alle coperture giardino.

L'interior design e gli allestimenti nascono dalla collaborazione con Degw , brand del gruppo Lombardini22 dedicato alla progettazione integrata di ambienti per il lavoro, attivo in Italia e all'estero e autore, tra gli altri, degli uffici della Microsoft House realizzati a Milano all'interno dell'edificio firmato da Herzog & de Meuron (premiati al Mipim 2018). Alla base del progetto degli interni c'è anche uno studio su una nuova concezione dell'ufficio, rivoluzionata dall'organizzazione "smart" del lavoro. «Si tratta - spiega Gianandrea Barreca - di una sperimentazione da noi condotta nel 2011 nella sede Siemens in zona Bicocca». Applicata anche «in sedi non italiane della Siemens, è poi diventata la base per alcune linee guida del nostro progetto di via Vipiteno».
Sono 1.080 i collaboratori ospitati nella nuova architettura (1.800 nell'intero headquarters di via Vipiteno, che comprende anche un edificio già esistente) e 740 le postazioni di lavoro. Più collaboratori, dunque, che postazioni, perché in ufficio si va anche solo per interagire e collaborare. È l'effetto dell'introduzione dei principi dello smart working, applicati in Siemens Italia in via sperimentale dal 2011, quando i collaboratori coinvolti erano 260. Dal 1° gennaio 2018, ad esclusione dei tecnici del service, tutti i 2.400 collaboratori di Siemens sono smart worker. L'uso della tecnologia (smartphone e portatili con collegamento ad internet e alla rete aziendale) e l'organizzazione agile del lavoro aumentano la mobilità dei lavoratori, che possono operare anche al di fuori degli spazi aziendali. Ecco perché le postazioni sono in numero inferiore rispetto ai collaboratori e non sono assegnate: ognuno sceglie di volta in volta il posto che preferisce. Le aree informali e per riunioni si moltiplicano a discapito delle postazioni singole (sono ben 109 le sale per riunioni), mentre la ridotta presenza di tramezzi e la contiguità degli spazi facilitano l'interazione.

L'ingresso al nuovo edificio è evidenziato da un arretramento del piano terra, che crea un luogo esterno protetto. Davanti all'ingresso è stata collocata una delle quattro sculture commissionate da Siemens e disegnate da Daniel Libeskind per l'Expo 2015. Di fianco al nuovo edificio ci sono i preesistenti uffici della multinazionale tedesca, ristrutturati su progetto di Barreca & La Varra due anni fa. I due volumi sono parte integrante di un'operazione di riqualificazione urbana, che nel suo complesso ha comportato un investimento, da parte di Siemens, di 40 milioni di euro. La trasformazione, guidata dal masterplan dello studio Barreca & La Varra, ha compreso la «risistemazione di un campo sportivo pubblico con relativi spogliatoi, gestito da una società sportiva, e di una strada pubblica» e poi: «un grande parco verde (di 20mila mq, ndr) attualmente in costruzione, un giardino che Siemens ha ceduto al Comune e un parcheggio che è stato risistemato». Infine, «la nuova viabilità con standard contemporanei, quindi affiancata da una pista ciclabile che gira intorno al lotto», riferisce ancora Barreca.

Green building in classe A, realizzato secondo il protocollo Leed Gold (Leadership in Energy and Environmental Design), il nuovo edificio raggiunge elevati standard energetici. Viene scelta la finestra a nastro, che «distribuisce molto bene la luce, in maniera molto uniforme, mantenendo un bilancio tra parete cieca e vetrata molto buono rispetto alla performance energetica», spiega Gianandrea Barreca. «Ogni tanto - continua - la finestra diventa pressoché a tutta altezza. Anziché avere un parapetto di 110 centimetri, le finestre partono a 60 centimetri da terra. In questo modo, anche da seduti, ci si confronta sempre con il vetro e questo è positivo: la luce si distribuisce bene e c'è un rapporto interno-esterno molto bello». Determinanti in ogni fase di definizione del progetto anche le linee guida "Construction Excellence Office Building" dettate dall'azienda. Lo studio di Gianadrea Barreca e Giovanni La Varra ha contribuito alla loro interpretazione e declinazione, soprattutto per quanto riguarda la composizione della facciata e l'impaginato delle finestrature.

«L'infrastruttura tecnologica - spiega la Siemens con una nota - si basa su una piattaforma che gestisce, monitora e supervisiona, integrandoli, tutti i sistemi. A partire dagli impianti di termoregolazione Hvac (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria), a quelli elettrici, di illuminazione, rilevazione incendio - con circa 1.500 rivelatori installati - fino a quelli di sicurezza, con quasi 150 sensori antintrusione tra contatti finestra e volumetrici, oltre a gestione esodo». «Un sistema d'automazione (Desigo Room Automation) specifico per il comfort dell'ambiente controlla e regola temperatura, umidità, qualità dell'aria, intensità luminosa, con il preciso obiettivo di raggiungere i massimi livelli di comfort climatico e visivo e di risparmio energetico. Il controllo della luminosità dei singoli spazi è garantito dagli oltre 400 rilevatori di presenza e dalla regolazione automatizzata dei sistemi frangisole, fatta in base alla posizione del sole e alle condizioni meteorologiche rilevate da una centrale meteo esterna». Si applicano sistemi all'avanguardia che fanno uso anche della tecnologia Internet of things.

I crediti del progetto
Luogo: Milano, via Vipiteno 4
Committente: Siemens Spa Real Estate
Anno: 2007/2010 concorso, 2015/2018 cantiere
Programma: terziario, direzionale
Progetto urbanistico, architettonico e coordinamento generale: Barreca & La Varra
Area di intervento: 180.000 mq
Superfici costruite: 15.500 mq
General contractor: Impresa Percassi
Progetto strutture: Milan Ingegneria srl
Progetto impianti: United Consulting srl
Certificazione Leed: Deerns Italia
Prevenzione incendi: Studiogamma srl
Interior design e allestimenti: DEGW – gruppo Lombardini22
Team di progetto Barreca & La Varra: Claudio Barborini e Chiara Capponi (project leaders), Luigi Tambuscio
Crediti fotografici: Barreca & La Varra (© Carola Merello)


© RIPRODUZIONE RISERVATA