Quotidiano Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore

  • 25 Gen 2018
  • Sicurezza, chi non indica gli oneri aziendali va escluso dalla gara (anche se il bando non lo prevede)

    Mau.S.
  • Nelle gare di lavori le imprese devono sempre indicare il costo degli oneri di sicurezza aziendali, anche se il bando non lo prevede. Per essere al riparo dalle contestazioni non basta neppure adeguarsi alla quantificazione eventualmente proposta dalla stazione appaltante: anche in questo caso il rischio di esclusione è dietro l'angolo.

    A ricordare le regole sugli obblighi di indicazione degli oneri di sicurezza aziendali previsti dal nuovo codice appalti (articolo 95, comma 10 del Dlgs 50/2016) è il Tar dell'Umbria con una sentenza (n. 56 del 22 gennaio 2018) che capovolge l'esito di una gara per l'assegnazione di alcuni lavori di restauro banditi dall'Università di Perugia. A seguito del ricorso di una impresa esclusa da una gara al massimo ribasso per aver presentato un'offerta anomala, il Tar ha eliminato dalla competizione (per non aver indicato gli oneri aziendali) ben 10 dei 12 concorrenti, aggiudicando l'appalto proprio all'impresa titolare dell'offerta inizialmente esclusa dalla stazione appaltante, alla fine rimasta in gara con una sola concorrente autrice però di un'offerta con un ribasso più contenuto.

    Dopo aver ricostruito i fatti ,il Tar ha bocciato su tutta la linea la scelta della stazione appaltante di calcolare unilateralmente il valore degli oneri di sicurezza aziendali chiedendo alle imprese di dichiararne la congruità. La stazione appaltante ha precisato di aver seguito questa linea in ossequio al dettato di una legge regionale umbra (Lr. 3/2010) che non sarebbe stata abrogata esplicitamente dal nuovo codice appalti.

    La difesa non ha retto alle obiezioni del Tar che invece ha accolto il ricorso dell'impresa esclusa, unica, insieme a un'altra concorrente, ad aver indicato i propri costi aziendali senza limitarsi a una semplice dichiarazione di congruità dei costi indicati dalla stazione appaltante.

    Per i giudici del Tar infatti «l'art. 95 c. 10, del D.lgs. 50/2016 ha imposto l'obbligo per tutti gli operatori economici di indicare in sede di offerta economica i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro». Anche l'Anac, ricordano i giudici «ha più volte evidenziato la necessità che gli oneri aziendali siano stabiliti non già preventivamente dalla stazione appaltante ma rimessi alla determinazione di ciascun singolo concorrente, tenuto ad indicarli specificamente in sede di offerta, oneri che in quanto interni e specifici in ragione delle caratteristiche aziendali divergono da concorrente a concorrente (Anac delibera n. 100, 8 febbraio 2017)».

    L'obbligo di indicare i propri oneri aziendali nell'offerta di ciascuna impresa sussiste anche se il bando tace sul punto specifico «con conseguente esclusione del concorrente silente», senza neppure la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio.

    Quanto alla possibilità che una legge regionale deroghi alle previsioni del codice i giudici ricordano che «per giurisprudenza costante l'intera disciplina delle procedure ad evidenza pubblica è riconducibile alla "tutela della concorrenza", con la conseguente titolarità della potestà legislativa, in via esclusiva, in capo allo Stato». Nè, continua la sentenza «può ritenersi - come vorrebbe l'Amministrazione - che la Lr. 3/2010 sia rimasta in vigore pur a seguito del sopravvenuto D.lgs. 50 del 2016, contravvenendo tale tesi al rapporto tra leggi statali emanate in ambiti di competenza esclusiva». Dunque «è impensabile l'esistenza di un "regime speciale" sugli oneri di sicurezza per gli appalti di lavori affidati nella Regione Umbria».

    Così come è bocciata «la predeterminazione effettuata unilateralmente dalla stazione appaltante in modo generale ed astratto per ogni concorrente». Questa scelta, infatti, concludono i giudici, «si pone in contrasto con lo stesso concetto di onere aziendale, collegato alle specifiche caratteristiche di ogni singolo operatore economico, effettuando in definitiva una indebita commistione con i diversi oneri di sicurezza per le interferenze».