Quotidiano Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore

  • 15 Ott 2018
  • L’asilo in provincia di Bolzano firmato feld72 conquista la Medaglia d’oro dell’Architettura

    Mariagrazia Barletta
  • Medaglia d’oro all’architettura italiana, tutti i premiati
    Medaglia d’oro all’architettura italiana, tutti i premiati
  • Con un piccolo asilo realizzato a Valdaora, in Val Pusteria, è feld72 ad aggiudicarsi la Medaglia d'Oro all'Architettura, il premio assegnato ogni tre anni dalla Triennale di Milano in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività culturali. L'obiettivo: promuovere l'architettura contemporanea come costruttrice di qualità ambientale e civile. Lo studio vincitore, che ha sedi a Vienna e a Caldaro (Bolzano), è guidato da progettisti di diversa provenienza (Austria, Australia, Francia e Alto Adige). Anne Catherine Fleith, Michael Obrist, Mario Paintner, Richard Scheich e Peter Zoderer sono i soci dello studio, già pluripremiato, che realizza interventi ad ogni scala. Numerosi i successi ottenuti attraverso concorsi di progettazione. L'asilo di Valdaora è uno di questi. Tra gli ultimi progetti realizzati, in Italia, in particolare in Alto Adige, vi sono un complesso scolastico a Terento, una casa a Caldaro composta da quattro mini-torri e un complesso residenziale ad Appiano.

    Simone Gobbo si aggiudica, invece, il premio T Young Claudio De Albertis, quest'anno alla sua prima edizione, dedicato all'imprenditore milanese e presidente della Fondazione La Triennale da febbraio 2012 fino alla sua scomparsa, avvenuta a dicembre 2016. Si tratta di un riconoscimento dedicato ai talenti (under 35) dell'architettura e dell'ingegneria, promosso dal Comitato Premio Claudio De Albertis, e che porta in dote 30mila euro da utilizzare per formazione o progetti. Simone Gobbo vince il premio per il Bivacco Fanton in fase di costruzione ad Auronzo di Cadore (Belluno), progettato dal suo studio Demogo, di cui è fondatore con Alberto Mottola e Davide De Marchi. Studio che ha acquisito notorietà (e premi) a partire dalla progettazione del municipio di Gembloux, in Belgio. Tra l'altro, il bivacco è anch'esso nato da un concorso.

    L'evento di premiazione si è svolto venerdì mattina nella sede della Triennale. Sono state 349 le candidature per la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana e 88 per il premio T Young Claudio De Albertis. I premi Medaglia d'Oro alla Carriera sono assegnati ai noti architetti Umberto Riva, Paola Viganò, Guido Canali, Valeriano Pastor. Il premio speciale all'Opera Prima è assegnato al giovane e pluripremiato architetto Mirko Franzoso, che se lo aggiudica con la casa sociale nell'abitato di Caltron a Cles (Trento). Anche in questo caso il progetto ha origine da un concorso, più in particolare per under 35.

    Il premio speciale alla committenza va alla Soprintendenza Archeologica della Puglia e segreteria regionale Mibac per la realizzazione, a Manfredonia (Foggia), di un progetto di Edoardo Tresoldi, l'artista italiano ben noto per le sue sculture e installazioni in rete metallica. Il progetto premiato, inaugurato a marzo 2016, è un'installazione permanente all'interno del parco archeologico di Santa Maria di Siponto, che ridisegna i volumi originari dell'antica basilica paleocristiana.

    Sei le menzioni d'onore assegnate nell'ambito della Medaglia d'oro. Queste vanno allo studio Barozzi-Veiga per la scuola di musica a Brunico (Bolzano); ad Amanzio Farris per il progetto di un piccolo belvedere a Rocca di Mezzo (L'Aquila); a Stefano Santambrogio per la riqualificazione del lungolago di Malgrate (Lecco); a Gianmatteo Romegialli per la Piscina del Roccolo, un padiglione con piscina coperta a servizio di una dimora liberty in Alta Brianza; a Canali Associati per l'allestimento del nuovo museo delle Statue Stele nel Castello del Piagnaro a Pontremoli (Massa-Carrara); a Giulio Barazzetta e SBG Architetti per il restauro della chiesa di Nostra Signora della Misericordia a Baranzate (Milano). Finalisti del premio T Young sono: Matteo Arnone, Andrea Brambilla, Mario Coppola, Ambra Fabi, Peter Pichler.

    La giuria era presieduta da Stefano Boeri e composta da: Lorenza Baroncelli, curatore del settore Architettura, rigenerazione urbana, città, con delega al coordinamento artistico della Triennale di Milano; Alberto Ferlenga, curatore del settore Architettura e Territorio della Triennale di Milano (2013-2017); Federica Galloni, direttore generale Arte Architettura contemporanee e Periferie urbane del Mibac; Massimo Carmassi, vincitore della V edizione Medaglia d'Oro; Ilaria Valente, preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano; Manuel Blanco, preside della Facoltà di Architettura dell'Universidad Politécnica de Madrid. A giudicare i lavori per il premio T Young c'erano, inoltre, Carla De Albertis, presidente del Comitato Premio Claudio De Albertis e Andrea Kerbaker, scrittore e direttore di Tempo di Libri. Tutti i progetti premiati (finalisti e menzioni d'onore compresi) sono in esposizione alla Triennale fino all'11 novembre. La mostra è a ingresso libero.