Quotidiano Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore

  • 31 Mag 2018
  • Restyling del Poligrafico all'Esquilino, tutti i big italiani e stranieri del concorso internazionale di architettura

    Massimo Frontera
  • (Articolo aggiornato il 15 giugno)
    Come era prevedibile, il concorso per una importante sede del Poligrafico dello Stato, nel quartiere Esquilino a Roma, ha richiamato molti nomi importanti dell'architettura, anche esteri. Sono in tutto 20 le cordate in lizza, per quasi 150 tra società di progettazione, singoli professionisti, consulenti e studi di architettura. La prima fase prevede una selezione - per titoli e progetti - con l'indicazione di una rosa di 10 raggruppamenti, che si disputeranno la vittoria del concorso nella seconda e ultima fase. Si tratta di una delle competizioni più interessanti dell'anno, perché riguarda la valorizzazione di un immobile che ha avuto un ruolo importante nella storia d'Italia, avendo ospitato la prima zecca dello Stato. Ma soprattutto, perché il committente pubblico, cioè il Tesoro, vuole trasformare questo edificio monumentale (largamente sottoutilizzato) che occupa un intero isolato nel quartiere più multietnico della Capitale, un polo culturale aperto alla città, al pubblico e alle scuole.

    Attualmente l'immobile ospita la Scuola della medaglia, istituzione del Tesoro, che occupa solo una minima parte dell'immobile. Il progetto di riqualificazione prevede di mantenere e potenziare la Scuola, aggiungendo altre funzioni, come il nuovo "Polo museale unico delle carte monete, delle monete e delle carte valori", trasferendo opere e cimeli attualmente conservati in altre sedi. Saranno anche creati spazi espositivi temporanei aperti al pubblico, con punti ristoro e punti vendita del Poligrafico. Nel polo culturale ci sarà anche una biblioteca con archivi e materiali provenienti dalla Libreria dello Stato e dall'Archivio Storico. Previsti, infine, spazi per attività didattiche e laboratori, uffici, un centro congressi e una foresteria.

    Il concorso ha visto recentemente anche la nomina della commissione che, nella prima fase, dimezzerà il numero delle cordate, portandole da 20 a 10. I quattro componenti della giuria sono: Matteo Taglienti (presidente, dirigente del Poligrafico), Maurizio Schito (architetto, Poligrafico), Antonella Carosi (ingegnere, Poligrafico) e, infine Angelo Rossi (membro supplente, dirigente del Poligrafico).

    In corsa tanti big italiani e stranieri
    Dopo la scadenza - il 3 maggio scorso - per manifestare le candidature (e dopo la scadenza di un successivo termine per confermare l'iscrizione sulla piattaforma elettronica) risultano selezionati 20 gruppi, per 144 concorrenti, tra studi, singoli professionisti, consulenti e società di progettazione. Molte le cordate romane. E c'è anche una curiosità: nella competizione Gianluca Peluffo e Alfonso Femia, ex-soci dello studio fondato insieme a Genova si trovano ora uno contro l'altro. Come è noto, il sodalizio si è sciolto e lo storico studio genovese 5+1AA ha cambiato nome in Atelier(s) Alfonso Femia, con liquidazione e acquisizione della quota dell’ex socio Gianluca Peluffo.

    Le cordate straniere e le cordate miste
    Tra i concorrenti stranieri di spicco c'è il premio Pritzker Eduardo Souto De Moura, cui è stato anche conferito il Leone d'Oro all'ultima Biennale di architettura di Venezia (dove è visitabile anche una sua cappella realizzata all'interno del Padiglione della Santa Sede). Il noto architetto portoghese - di cui non esiste a oggi alcun progetto realizzato in Italia, fatta eccezione per la stazione Municipio di Napoli, disegnata con l'altro premio Pritzker Álvaro Siza - è in cordata, tra gli altri, con Prisma Engineering, Iconia Ingegneria Civile, con l'architetto e docente universitario Eugenio Vassallo, specialista di restauro. nel raggruppamento c'è anche Faccio Engineering, dell'ingegere e architetetto Paolo Faccio, anche lui specializzato in progetti di restauro.

    Un'altra cordata straniera di rilievo è quella con l'architetto francese Rudy Ricciotti in cui figura anche l'architetto italiano Gianluca Peluffo (ex socio dello studio genovese 5+1 AA), un altro architetto genovese, Roberto Burlando, e due engineering: l'italiana Gpa e la francese Lamoureux & Ricciotti Ingénierie.

    Un altro architetto di fama internazionale - e premio Pritzker - è Rafael Moneo. Il nome dell'architetto spagnolo si legge nella cordata che arriva dal nord Italia e che è guidata dallo studio di Torino Isolarchitetti. Ne fanno parte anche le due engineering di Milano Ariatta e Milan Ingegneria.

    Ci sono altre due cordate guidate da un'architetto spagnolo. Una di queste è il raggruppamento con a capo Francisco Mangado, il cui studio Mangado y Asociados (con sede a Pamplona) si è alleato con la società Botticini+Facchinelli, costituta dagli architetti bresciani Camillo Botticini e Matteo Facchinelli. Nel gruppo, tra gli altri, c'è anche Mezzadringegneria.

    La seconda cordata italo-spagnola è quella guidata da Guillermo Vázquez Consuegra, che si è alleato con l'architetto romano Filippo Lambertucci, e le engineering romane Enetec e Sgb & Partners.

    Tra gli studi stranieri c'è poi Bodin et Associés - studio di Parigi fondato dall'architetto francese Jean-François Bodin - alleato con la società di progettazione francese Sletec, lo studio Enrico Realacci Architectures di Roma e Bioedil Progetti, sempre di Roma.

    Una cordata italo-tedesca vede lo studio berlinese Kuehn Malvezzi Associates e lo studio Wenzel + Wenzel di Karlsruhe in alleanza con lo studio Insula Architettura e Ingegneria di Roma.

    Le cordate italiane (e romane)
    Quasi interamente italiana la cordata con il noto studio romano Schiattarella Associati in cui figura, tra gli altri, l'architetto italo-danese Anna Maria Indrio-Norrøn, l'architetto romano Luca Zevi, l'architetto torinese Giorgio Rosental, le engineering e gli studi Pro.Ge.77, Flu Project e Drisaldi Associati.

    La società fiorentina Ipostudio Architetti è in cordata, tra gli altri, con le engineering Steam e Aei Poogetti.

    Una cordata romana si è aggregata intorno al T-Studio dell'architetto Guendalina Salimei, con un altro studio romano - lo Studio Strati di Laura Romagnoli e Guido Batocchioni - con Ai Engineering e la specialista nel restauro Giulia Agrosì.

    Un altro capogruppo con sede nella Capitale è lo studio Capolei Cavalli AA, che è in cordata, tra gli altri, con Proges Engineering e React Studio.

    È romano anche lo Studio Transit che partecipa al concorso in raggruppamento con l'architetto e docente universitario Mauro Augusto Lolli-Ghetti, lo Studio Bichara di Roma e le società di progettazione Esa Engineering di Firenze e Destudio di Roma.

    A maggioranza romana è anche il raggruppamento costituito dallo studio Abdr Associati, la società di progettazione Proger, sempre di Roma e l'engineering Manes-Tifs.

    Si resta sempre nella Capitale con la cordata guidata da Sbarch-Studio Bargone Architetti Associati, che aggrega le società di progettazione Ingegneri Riuniti di Modena e Tesi Engineering.

    La società di progettazione romana 3TI Progetti Italia, sempre di Roma, è alla guida di un raggruppamento con lo studio dell'Aquila Dunamis Architettura e l'architetto e docente universitario Susanna Ferrini di Roma.

    Ancora una cordata prevalentemente romana: quella guidata da Studio Valle Progettazioni, in collaborazione di Studio Latini e le engineering Studio Speri, sempre di Roma, e F&M Ingegneria di Venezia.

    Dalla Toscana arriva una cordata che si aggrega intorno a due studi di Firenze: lo studio Guicciardini & Magni Architetti e lo studio Natalini Architetti fondato da Adolfo e Fabrizio Natalini. Da segnalare anche che nel gruppo c'è la specialista del restauro Elisabetta Fabbri, lo studio di Lucca Microscape e l'engineering Sertec.

    Cino Zucchi è un altro nome che spicca in un raggruppamento tutto italiano. In gruppo con Cino Zucchi Architetti ci sono, tra gli altri, il noto ingegnere strutturista Paolo Rocchi (che partecipa con la sua società), Atelierstudio Partners, l'engineering SM Ingegneria. Di questa cordata fa parte (tra gli altri consulenti) anche ABCittà, una cooperativa sociale formata da professionisti specializzati nella progettazione partecipata.

    L'altro socio fondatore dello studio genovese 5+1AA, Alfonso Femia, con lo studio Atelier(s) Alfonso Femia è a capo di un altro raggruppamento con Principioattivo Architecture Group e un nutrito team di società di progettazione, che include Tekser, Redesco Progetti e For Engineering Architecture.

    Infine, viene dal sud la cordata guidata dallo studio dell'architetto di Bari, Mauro Sàito, e che riunisce numerosi singoli professionisti.