Gestionale

Ance Veneto: «Investimenti ancora in calo del 2%, ma la crisi rallenta»

Franco Tanel

Presentato a Padova il rapporto regionale sulle costruzioni, il presidente Salmistrari: «In crescita compravendite immobiliari e investimenti in manutenzion

Presentato a Padova il Rapporto Ance sul settore delle costruzioni in Veneto. Il 2015 sarà il nono anno consecutivo di flessione del mercato, anche se la crisi pare rallentare e si colgono alcuni piccoli segnali di controtendenza. Il presidente di Ance Veneto, Giovanni Salmistrari spiega « Prevediamo che quest'anno in Veneto il settore registri un calo degli investimenti di un ulteriore 2% che vale 250 milioni di euro. Questo calo si somma a quelli già registrati in passato: dal 2007 al 2014 gli investimenti sono scesi del 37,4% pari a 7,7 miliardi». Il Centro Studi Ance evidenzia però anche qualche segnale positivo. «Nel 2014 sono cresciuti del 11,1% i mutui alle famiglie per l'acquisto della prima casa- continua Salmistrari- del 5% il numero delle abitazioni comprate e vendute e del 15,2% il numero dei bandi di gara pubblici inferiori a 50 milioni». Analizzando i vari comparti a soffrire sono però ancora le nuove costruzioni residenziali (nel 2015 è previsto un ulteriore calo del 7,1% degli investimenti) e le opere non residenziali, pubbliche e private che caleranno del 3 e 3,4% rispettivamente. Crescono invece gli investimenti in manutenzioni straordinarie e recuperi, (previsto un +2% nel 2015).

Il Veneto va alle elezioni regionali a fine maggio e Ance chiede ai candidati azioni concrete per rilanciare il settore: «La politica ci dice che non ci sono soldi per cantierare lavori pubblici, ma poi le spese correnti degli enti locali crescono del 16% a livello nazionale e del 6% in Veneto- attacca Salmistrari- la maggior parte degli enti locali non paga nei termini previsti, tanto che molte banche si rifiutano di anticipare le fatture. A questo punto chiediamo di far intervenire come garante la finanziaria regionale Veneto Sviluppo. E poi bisogna razionalizzare le aziende partecipate». Sulle grandi opere e i numerosi project financing che interessano il Veneto la posizione è chiara: «Non è possibile che le poche risorse disponibili siano tutte drenate da queste grandi opere, anche perché Ance rappresenta un tessuto fatto da medie e piccole aziende che spesso sono tagliate fuori da questi lavori. Noi abbiamo proposto un piano di piccole opere, rapidamente cantierabili e con grande impatto sociale che riguardano scuole, manutenzione delle strade, mobilità e riqualificazione urbana. Sono 436 progetti che valgono complessivamente circa 160 milioni di euro in gran parte bloccati per il Patto di Stabilità interno».


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