Città e Urbanistica

Galletti: sì a ecobonus ma gli incentivi non siano solo economici

Federico Rendina

Il ministro dell'Ambiente: Vanno valutati attentamente i reali benefici rispetto agli stanziamenti, e va comunque considerato che gli interventi sull'efficienza garantiscono un diretto ritorno agli investimenti già con la riduzione dei consumi

Il bonus fiscale per promuovere l'efficienza nelle case potrà diventare strutturale, promettono il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo, Simona Vicari. Ma la promozione dell'uso più produttivo ed eco-compatibile dell'energia non dovrà fermarsi qui, aggiunge Galletti. «Vanno valutati attentamente i reali benefici rispetto agli stanziamenti, e va comunque considerato che gli interventi sull'efficienza garantiscono un diretto ritorno agli investimenti già con la riduzione dei consumi. E bisogna pensare anche a incentivi non economici». Ad esempio a «corsie preferenziali urbanistiche o a premi di cubatura per chi fa efficientamento energetico».

Insomma, il bonus permanente e non legato ai rinnovi annuali sta forse prendendo quota, anche se una voce univoca e ufficiale ancora manca. Ma intanto si pensa ad una rosa di altre misure. Prende forma così la nuova politica di settore promessa dal Governo? Dal palco della conferenza sul diritto nell'energia se lo augurano, oltre al Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che insiste comunque sulla necessità di rendere strutturale l'ecobonus, anche i due massimi regolatori del settore: il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella e il presidente dell'Authority di settore, Guido Bortoni. La tecnologia aiuta, insieme alle misure già messe in campo dalle Authority. C'è la decisione di superare definitivamente lo schema delle tariffe energetiche amministrate e ora caratterizzato da una marcata progressività legata alla semplice crescita dei consumi e non all'efficienza: lo prevede l'ultima legge sulla concorrenza con l'assenso delle Authority, seppure con qualche distinguo sui modi e sui tempi (che la legge traguarda al 2018).

Per arrivare all'implementazione di una vera "energy footprint" ad ampio raggio, i regolatori stanno intanto cercando di favorire – rimarca Guido Bortoni – tutti gli strumenti di conoscenza e di ausilio anche tecnico perché i consumatori finali possano tarare i loro comportamenti di consumo nella maniera più produttiva ed economica, scegliendo nel frattempo la formula contrattuale più conveniente e adatta al loro profilo. «La nuova generazione di contatori elettronici che si sta predisponendo (non solo per l'elettricità ma anche per gas e acqua, n.d.r.) può giocare un ruolo decisivo» sottolinea Bortoni chiamando tutti a raccolta sul primo documento di consultazione appena varato dalla sua Authority su questi temi. «I consumatori devono essere pienamente informati, con un vero New Deal a loro dedicato, applicando rigorosamente le norme di tutela» insiste Pitruzzella.


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