Gestionale

Serramenti in sofferenza, ma l'export salva le facciate «made in Italy»

Giuseppe Latour

Le anticipazioni del rapporto Unicmi 2015 al Made Expo di Milano: dal 2009 a oggi perso il 35% del fatturato, per le finestre vendite giù del 7 per cento

Serramenti in sofferenza, a causa della guerra dei prezzi in corso. E facciate continue che tengono, grazie alle esportazioni. Sono queste le due tendenze individuate da Unicmi, l'associazione delle industrie di costruzioni metalliche, involucro e serramenti, nell'anticipo del suo rapporto 2015 in uscita a luglio, preparato per il Made Expo. Complessivamente, comunque, la crisi del comparto dei serramenti metallici e delle facciate che ha comportato una perdita di fatturato di circa il 35% dal 2009 ad oggi, ha fatto sentire i suoi effetti anche nel 2014.

Nel mercato delle finestre, stando ai dati di Unicmi, si registra una contrazione delle vendite, in valore, stimabile in circa il 7 per cento. Si tratta di un dato particolarmente allarmante, determinato dalla guerra dei prezzi in corso nel settore dei serramenti, sia nel segmento delle nuove costruzioni sia nel segmento della sostituzione. Le rilevazioni dell'associazione evidenziano, infatti, una caduta dei prezzi medi tra l'8% e il 10% per i serramenti metallici dal 2013 al 2014.

Una caduta che è stata determinata sia dagli sconti aggressivi praticati dai costruttori di serramenti sia dallo spostamento dell'offerta su prodotti "budget", caratterizzati da prezzi medi inferiori e soluzioni costruttive semplificate, soprattutto se rapportate a quelle proposte sul mercato nel recente passato. Lo spostamento del mercato verso il basso è stato inizialmente propiziato dall'introduzione di prodotti in Pvc a basso prezzo di produzione estera (Est Europa), a cui hanno fatto seguito le reazioni dei serramentisti nazionali (indipendentemente dal materiale proposto) che hanno quindi ingenerato una pericolosa guerra di prezzo.

«La guerra di prezzo – dicono dall'associazione - ha subito un'ulteriore accelerazione per via dei fornitori strategici dei costruttori di serramenti in alluminio (produttori di sistemi e accessori per serramenti) che, per mettere i propri clienti in condizioni di competere con i serramenti di Pvc a basso costo, hanno tagliato i prezzi dei componenti e dei semilavorati e inserito prodotti caratterizzati da prezzi inferiori».

Sul fronte delle facciate continue, invece, lo scenario del mercato è caratterizzato da una situazione di sostanziale stabilità, anche se i dati rilevati dai costruttori segnalano un andamento positivo del fatturato, principalmente ascrivibile ai lavori realizzati da aziende italiane sui mercati esteri. «La quota di export sul fatturato dei costruttori di facciate continue – spiegano dall'associazione - si attesta stabilmente tra il 35 e il 40 per cento. Si tratta di un processo di internazionalizzazione relativamente recente, iniziato circa quattro anni fa, che le aziende hanno condotto in modo veloce per reagire alla crisi della domanda sul mercato interno e collocarsi su mercati caratterizzati da maggiori volumi ed elevata marginalità, quali quello francese ed inglese».


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