Gestionale

Inarcassa, richieste entro il 31 maggio per la deroga al minimo soggettivo

Al. Le.

Ingegneri e architetti che pensano di dichiarare un reddito 2015 inferiore a 15.724 euro possono scegliere di non versare il contributo

Ingegneri e architetti che pensano di dichiarare un reddito 2015 inferiore a 15.724 euro possono scegliere di non versare il contributo soggettivo minimo. Lo comunica ai propri associati Inarcassa, sottolineando che il termine per la richiesta di deroga scade il 31 maggio.

La norma prevede la possibilità di derogare all'obbligo della contribuzione minima soggettiva per un massimo di 5 anni - anche non continuativi - nell'arco della vita lavorativa, per chi produce redditi inferiori al valore corrispondente al contributo minimo soggettivo.
Pertanto, chi prevede di conseguire nel 2015 un reddito professionale inferiore a 15.724 euro può non versare il contributo soggettivo minimo e pagare il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto entro dicembre 2016, dopo la presentazione della dichiarazione on line.

I requisiti richiesti sono: essere iscritto a Inarcassa al momento della richiesta, non essere pensionando o pensionato Inarcassa, non usufruire della riduzione per i giovani under 35 anni, non aver esercitato la facoltà di deroga già per cinque volte.

Per l'anno in corso la deroga deve essere richiesta, entro il 31 maggio, esclusivamente in via telematica tramite l'applicativo disponibile nell'area riservata di «Inarcassa on line» al menù «Agevolazioni - Deroga contributo soggettivo minimo».

Può richiedere la deroga anche chi ha in corso la rateizzazione bimestrale dei contributi minimi 2015. In tal caso, il piano di rateizzazione decade: le rate già versate vanno in compensazione con il contributo integrativo e il contributo di maternità e l'importo residuo, se dovuto, andrà corrisposto al 30 settembre.


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