Gestionale

Tre Pmi su 4 non usano i social e il 40% giudica il web inutile: a Roma tappa finale del tour Google-Symbola

Alessia Tripodi

Si è chiuso al Maxxi il road show realizzato con Ca' Foscari, Cna eColdiretti per la digitalizzazione delle imprese - Le azioni di internazionalizzazione dell'Ance diventano caso studio alla Luiss

Un tour che ha attraversato l'Italia in sei tappe, coinvolgendo 700 partecipanti e 560 imprenditori, con l'obiettivo di valorizzare il made in Italy sostenendo le pmi nella strada verso la digitalizzazione. Sono i risultati di «Eccellenze in digitale tour», il road show promosso da Google e Fondazione Symbola, con la collaborazione del professor Stefano Miceli dell'università Ca' Foscari di Venezia e la partnership di Cna e Coldiretti. Un viaggio partito lo scorso maggio da Bologna e conclusosi al Maxxi di Roma con un convegno al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Symbola e presidente della Commissione Ambiente alla Camera, Ermete Realacci, il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, Giorgia Abeltino, Head of Public Policy di Google in Italia, oltre alla presidente di Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri.
I dati presentati da Google durante l'incontro parlano di un Web ancora largamente inesplorato dalle imprese italiane: 3 pmi su 4 non usano i social network, appena il 34% ha un sito, solo la Bulgaria fa peggio di noi in quanto a uso dell'e-commerce e addirittura il 40% delle aziende è convinta che la Rete non sia utile per il proprio business. Tutto questo nonostante la domanda di made in Italy on line sia cresciuta di oltre il 12% tra il 2013 e 2014 e le previsioni di espansione della Internet economy parlino di un trend che, da qui al 2015, vedrà per ogni euro di crescita del Pil italiano in media 15 centesimi riconducibili al Web.

Il road show, costituito da una serie di convegni e incontri B2B (digital focus), è stato concepito come un viaggio lungo tutta la penisola per incontrare le Pmi italiane e raccontare loro - attraverso la voce di colleghi imprenditori – come il Web possa aiutare a crescere e a contrastare la crisi, aprendo le porte del mercato globale. Nel corso degli incontri esperti di informatica, e-commerce, marketing, social media e comunicazione hanno fatto conoscere agli imprenditori gli strumenti per andare online, spiegando come sceglierli e come utilizzarli al meglio.
«La situazione dell'economia italiana è drammatica, ma nel mondo c'è grande voglia di Italia» ha detto Realacci, spiegando che il progetto di Symbola, Google e Ca' Foscari può dare alla nostra economia, alla miriade di nicchie di eccellenza, una marcia in più, grazie alla sfida digitale, un'opportunità che spero i nostri imprenditori non si lasceranno sfuggire».

E sul fronte delle strategie innovative per l'internazionalizzazione delle Pmi una delle best practice è quella sviluppata dai costruttori dell'Ance, che è diventata un caso di studio alla Business School della Luiss. «Di fronte ad una perdurante e preoccupante crisi del mercato italiano delle costruzioni il mercato estero sta assumendo un ruolo chiave per le imprese italiane - ha detto Gerardo Biancofiore, presidente Pmi Internazionale Ance - che sono impegnate in più di 88 paesi nella realizzazione di opere infrastrutturali, dando vita ad un vero e proprio made in Italy delle infrastrutture e del design caratterizzato da un altissimo livello tecnologico e qualitativo.
Ed oggi più che mai la conoscenza è il vero motore dell'innovazione ed è importante che si sviluppino collaborazioni tra il mondo universitario e quello imprenditoriale: percorsi formativi di eccellenza finalizzati a sviluppare strategie innovative, come quello organizzato dalla Luiss, vanno in questa direzione».


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