Gestionale

Debiti Pa: accordo tra Mef, Cdp e enti locali per accelerare i pagamenti

Mau.S.

Aggiornato l'osservatorio sull'arretrato: saldati finora 26,1 miliardi di crediti vantati dalle imprese

Sottoscritto l'accordo con Regioni, province, comuni, imprese, ordini professionali, Cdp e banche per accelerare i pagamenti dei debiti della Pa, specificando gli impegni di ciascuno. Lo comunica il Mef spiegando che c'è la «convinzione di tutti» che «uno sforzo congiunto sia fondamentale e imprescindibile presupposto per un'azione efficace».

Il protocollo «Pagamento debiti Pa, si legge nella nota, «specifica gli impegni che ciascuna parte assume per garantire il tempestivo pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni».

Ad oggi «le risorse erogate agli enti debitori risultano pari complessivamente a 30,1 miliardi di euro. Le stime dei pagamenti effettuati dagli enti debitori ai soggetti creditori su queste risorse sono pari a 26,1 miliardi». È quanto si legge sul sito del Mef che ha aggiornato al 21 luglio il monitoraggio sul pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione.

«Nel biennio 2013-2014 i decreti legge 35/2013 e 102/2013 e infine la Legge di Stabilità per il 2014 hanno stanziato complessivamente 47,5 miliardi di euro per smaltire i debiti
arretrati delle pubbliche amministrazioni. Del totale delle risorse stanziate - si legge in un comunicato del Mef - il 91% è già stato ripartito tra le amministrazioni debitrici (43,2 miliardi), il 63% è stato materialmente erogato alle amministrazioni che ne hanno fatto richiesta
(30,1 miliardi), e più della metà è stato effettivamente pagato ai creditori: 26,1 miliardi pari al 55% delle risorse stanziate e all'87% delle risorse erogate. Inoltre è cominciata la fase di attuazione del recente decreto legge 66/2014, che assegna 9,3 miliardi di risorse
aggiuntive» portando «il totale delle risorse disponibili per smaltire i debiti arretrati a circa 57 miliardi».

I costruttori dell'Ance salutano con soddisfazione la firma del protocollo. «Estremamente positivo l'inserimento all'interno del protocollo di un impegno formale affinché sia trovata una soluzione anche ai pagamenti in conto capitale, quindi delle opere pubbliche, che finora sono stati i più penalizzati». È il commento del presidente dell'Associazione costruttori, Paolo Buzzetti.
«Si tratta di una svolta politica» continua Buzzetti «alla quale ci auguriamo facciano presto seguito ulteriori misure per consentire il pagamenti di tutti i debiti di parte capitale, in particolare attraverso l'allentamento del Patto di stabilità interno».


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