Gestionale

Artigiani contro i certificatori: costi troppo alti per trasferire il «patentino frigoristi»

Giuseppe Latour

La questione riguarda il passaggio da un ente a un altro con lo scopo di ottenere sconti sulle quote annuali di mantenimento della certificazione

Risolvere il problema dei costi di trasferimento della propria certificazione da un organismo all'altro, attraverso una semplice dichiarazione. È questa la soluzione ipotizzata da Cna impianti e Confartigianato, in una lettera appena inviata ad Accredia, per sciogliere uno dei nodi che, nel corso delle ultime settimane, hanno scatenato le polemiche degli operatori che hanno ottenuto il patentino del frigorista, per lavorare con i gas fluorurati.

«Riteniamo che i costi richiesti da alcuni organismi per il trasferimento della certificazione delle persone – spiega Guido Pesaro, responsabile nazionale di Cna impianti - non siano giustificabili né dalle semplici attività che sono tenuti a svolgere, né dalla semplicità delle informazioni da fornire». La questione riguarda il passaggio da un ente a un altro, solitamente con lo scopo di ottenere sconti sulle quote annuali di mantenimento che è necessario versare. Gli organismi tendono a chiedere costi molto alti per questo trasferimento, costringendo di fatto le imprese a non spostarsi, dal momento che «i costi prospettati per il trasferimento sono di gran lunga superiori al vantaggio economico che otterrebbero con il passaggio ad altro organismo».

Proprio per questo motivo, Cna impianti e Confartigianato hanno inviato una lettera ad Accredia, l'ente che si occupa di accreditare gli organismi. La missiva ricorda, anzitutto, che in base alle circolari di Accredia la documentazione da trasferire deve essere corredata da una sintesi dei documenti relativi al precedente esame (prova teorica e prova pratica), dalla situazione aggiornata dello stato del certificato, dall'evidenza di chiusura di eventuali pendenze (economiche e tecniche), dalla gestione di eventuali reclami, dalla dichiarazione resa dalla persona fisica di non avere in essere reclami e contenziosi legali relativi alle attività effettuate nel settore dei gas fluorurati.

Una procedura troppo gravosa, secondo le due associazioni, dal momento che l'accreditamento rilasciato da Accredia agli organismi è garanzia che la certificazione è stata effettuata secondo quanto previsto dalle normative di riferimento e, pertanto, «non si riesce a comprendere il motivo per il quale un tecnico che voglia trasferire la sua certificazione debba richiedere all'organismo che lo ha certificato, tra l'altro, la sintesi dei documenti relativi all'esame di certificazione e la situazione aggiornata del suo certificato a dimostrazione della certificazione ottenuta e già iscritta in un registro pubblico». Insomma, si mette in atto un doppio controllo completamente inutile.

In alternativa a quanto previsto dalla procedura attualmente indicata da Accredia, le informazioni oggetto del trasferimento «potrebbero essere fornite all'organismo subentrante semplicemente dalla persona stessa, attraverso una dichiarazione (autocertificazione), e verificate attraverso la consultazione del registro F-Gas». In questo modo, si eviterebbe «qualsiasi trasferimento di tipo documentale tra organismi di certificazione, azzerando così i relativi costi». Conclude il responsabile di Cna impianti: «Crediamo, quindi, che l'applicazione della procedura di trasferimento proposta ad Accredia consenta una semplificazione degli oneri burocratici ed economici e, conseguentemente, possa essere applicata senza alcun costo, garantendo al contempo la correttezza dell'operazione».


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