Gestionale

Efficienza, Realacci: «Una cabina di regia per gli interventi». Enea premia i comuni più «sostenibili»

Alessia Tripodi

Il presidente della commissione Ambiente: «Nella strategia per gli obiettivi 2020 inserire anche misure già in atto per le scuole e uso dei fondi europei». A Roma riconoscimenti ai migliori Paes

Una cabina di regia per coordinare le politiche di riqualificazione energetica degli edifici pubblici messe in campo da ministeri, regioni ed enti locali in vista degli obiettivi Ue di risparmio per il 2020. Lo chiede il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci , nel parere - appena licenziato - sul decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2012/27 sull'efficienza con il quale il Governo ha messo in campo 800 milioni di euro per interventi «green» (clicca qui ). E sul territorio c'è già chi ha raccolto le sfide sostenibili lanciate da Bruxelles: oggi nella sede romana dell'Enea sono stati premiati i comuni italiani che nel 2013 hanno presentato i migliori Paes, i Piani d'azione per l'energiia sostenibile.

Cabina di regia «green»
Per raggiungere gli obiettivi di risparmio Ue «serve un coordinamento forte, guidato dai ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente, per armonizzare gli interventi previsti dal decreto con le misure già in essere per la riqualificazione delle scuole - ha spiegato Realacci, illustrando i contenuti del parere sul decreto legislativo per l'efficienza. il presidente della Commissione ha sottolineato che la cabina di regia avrà anche il compito di «integrare gli interventi di efficientamento energetico con l'insieme delle politiche sulla programmazione e l'uso dei fondi nazionali ed europei per la riqualificazione delle aree urbane, la promozione delle smart city e per la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica».
Nel parere - che accoglie molte delle richieste avanzate dai costruttori dell'Ance (clicca qui ) - si sottolinea poi la necessità di ampliare il target annuo di riqualificazione degli immobili della Pa (attualmente al 3%) per far rientrare nel piano di interventi anche edifici di proprietà degli enti locali, scuole, ospedali e municipi e si chiede di aumentare le risorse messe in campo, attingendo ai bilanci di gran parte dei ministeri (Infrastrutture, Economia, Difesa, Interno). Viene ribadita poi la necessità di «stabilizzare l'ecobonus per la riqualificazione energetica degli immobili» premiando gli interventi che mostrano migliori performance in termini di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di Co2 e di promuovere l'uso di strumenti finanziari simili ai «Green deal» inglesi per rendere più facile l'efficientamento dei condomini e degli immobili in affitto.
Le proposte avanzate dalla Commissione hanno già raccolto il consenso di architetti, geometri e di Legambiente, che in una nota congiunta giudicano «positivo l'aver sottolineato con chiarezza come sia necessaria l'istituzione di una struttura nazionale di supporto per coordinare la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico» e a loro volta sottolineano l'urgenza di «rendere permanente l'econobus, innalzare la qualità degli interventi e certificare il risparmio energetico con regole chiare e certe».

Premiati i comuni virtuosi

Sono Fiavè (Trento), Sardara (Medio Campidano in Sardegna), Castrolibero (Cosenza), gli 8 comuni dell'Isola d'Elba e Novara le amministrazioni con i migliori Paes che oggi a Roma hanno ricevuto il premio A+Com assegnato da Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club. Nel corso dell'incontro ospitato nella sede dell'Enea sono state anche illustrate le strategie della nuova fase 2014-2020 del Patto dei sindaci, l'iniziativa lanciata nel 2008 da Bruxelles per coinvolgere le amministrazioni delle città, senza l'intermediazione delle istituzioni centrali, nello sviluppo di politiche per ridurre le emissioni di Co2 a partire dalle città. Con l'adesione al Patto i comuni si impegnano a redigere un documento programmatico (il Paes, appunto), che parte da un inventario delle emissioni per arrivare a un vero e proprio programma di interventi correttivi e costituisce il principale strumento a disposizione delle amministrazioni per ridurre il consumo di energia, aumentare la produzione da fonti rinnovabili e promuovere la mobilità sostenibile. E proprio all'Enea è stato assegnato il ruolo di coordinatore italiano del Patto dei sindaci, con il compito di promuovere l'adesione al network e aiutare le amministrazioni nello sviluppo di piani riguardanti soprattutto l'illuminazione pubblica. E «l'Italia partecipa in modo entusiasta al Patto dei sindaci - ha commentato il commissario dell'Enea, Giovanni Lelli - tanto che 2.700 su 5.000 comuni europei sono del nostro Paese».
«La mia sensazione è che la lotta ai cambiamenti climatici sia un tema di cui si debba sempre occupare qualcun altro, mentre il Patto dei sindaci prova invertire l'ordine delle responsabilità» ha detto il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo intervenendo alla premiazione. Anche Velo, commentando il parere della Commissione Ambiente sul dlgs per l'efficienza, ha sottolineato l'importanza di stabilizzare l'ecobonus e di aumentare le risorse: «L'efficienza energetica - ha aggiunto - deve diventare un obiettivo ordinario e non straordinario. Si parla tanto in questo periodo di spending review ma mai di risparmio energetico. L'efficienza energetica è anche risparmio economico. Il Piano Cottarelli dovrebbe tenerne conto».


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