Gestionale

Abusivismo, Legambiente: 1 casa su 10 fuorilegge, stop condoni. Realacci: «Pronta la legge sulle demolizioni»

Alessia Tripodi

In Italia una casa su 10 è fuorilegge e nel 2013 sono stati costruiti quasi 26mila immobili illegali, mentre appena 55 comuni degli oltre 1.300 situati in zone a rischio idrogeologico hanno avviato procedure di sicurezza delocalizzando le abitazioni. Ma invece di promuovere l'abusivismo, il Parlamento italiano «ha all'attivo 22 tentativi di condono dal 2010, di cui cinque nel 2013, tutti rispediti al mittente, mentre l'ultimo, il ddl Falanga, è passato al Senato appena un mese fa». E' l'accusa lanciato oggi a Roma da Legambiente nel corso del convegno «Abusivismo edilizio: l'Italia frana, il Parlamento condona», con il quale ha raccolto attorno a un tavolo politici, amministratori ed esperti per rilanciare il dibattito su una situazione «drammatica» in cui l'ordinanza di abbattimento garantisce l'esecuzione solo nel 10% dei casi, il 41,3% delle domande di sanatoria giacciono inevase nei comuni e dove il business dell'abusivismo alimenta una «vera e propria filiera del cemento illegale» a prezzo ridotto per il committente, terreno molto fertile per la criminalità organizzata. E nonostante nel 2013 siano stati effettuati 12 interventi di demolizione, spiegano gli ambientalisti, il quadro nazionale resta problematico, con picchi in Campania e Sicilia, vere roccaforti, secondo Legambiente, del fronte «no ruspe». Con i suoi 175mila immobili abusivi la Campania vanta infatti il primato nazionale per numero di reati legati al cemento illegale nel 2012 (875 infrazioni accertate, il 13,9% del totale nazionale), mentre la Sicilia guida la classifica 2013 dell'abusivismo nelle aree demaniali costiere, con 476 illeciti, 725 persone denunciate e 286 sequestri.


«Per ristabilire la legalità e fermare la piaga dell'abusivismo edilizio è necessario dire un chiaro e secco ‘No' a nuovi condoni e abbattere senza indugi gli immobili costruiti abusivamente - ha detto il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, intervendo al convegno al quale hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, i senatori Ciro Falanga (Fi) e Loredana De Petris (Sel). «E proprio a ristabilire la legalità - ha continuato Realacci - questo mira il disegno di legge che ho presentato a inizio Legislatura, su testo elaborato da Legambiente, per la ricognizione e l'abbattimento degli immobili abusivi. Un disegno di legge che va ‘contro corrente' rispetto ai numerosi tentativi di sanatoria» e «in questo quadro - aggiunge - preoccupa anche preoccupa anche il ddl Falanga che, contrariamente alle intenzioni dichiarate, come ha confermato il Procuratore De Chiara, rende più difficile la lotta contro l'abusivismo edilizio in Campania e per questo andrà radicalmente rivisto dalla Camera dei Deputati, altrimenti posso facilmente prevedere che in questo ramo del Parlamento non passerà mai». «Sarebbe un importante indice di responsabilità approvare la proposta di legge Realacci sulle demolizioni, che giace in attesa di essere calendarizzata alla Camera dal marzo dello scorso anno» ha detto il presidente Legambiente Cogliati Dezza, ricordando che «per restituire al Paese i luoghi violati» Legambiente ha lanciato la campagna «Abbatti l'abuso» (www.Legambiente.it/abbattilabuso ) a cui hanno aderito il Consiglio nazionale degli Architetti e quello dei Geologi, Libera e Avviso Pubblico.


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