Gestionale

Enea: efficienza, per il bonus 65% oltre 1,5 milioni di domande in 6 anni

Alessia Tripodi

I dati sui risparmi energetici: nel residenziale raggiunto il 75% degli obiettivi previsti dal Piano nazionale

Edifici efficienti, negli ultimi 6 anni le richieste di detrazione fiscale del 65% hanno raggiunto quota 1,5 milioni. Un boom che vede l'edilizia al centro di una «radicale trasformazione» ottenuta grazei alle nuove tecnologie per il costruire sostenibile e ai nuovi materiali ad alte prestazioni, come quelle per l'involucro edilizio. Lo rivela il terzo Rapporto annuale sull'efficienza energetica realizzato dall'Enea e presentato oggi a Roma presso l'auditorium Confindustria (clicca qui ).
I dati analizzano i risparmi energetici ottenuti nei settori dell'edilizia, dell'industria, dei trasporti, dell'agricoltura e nei sistemi dei servizi energetici e della generazione distribuita in seguito all'applicazione del Paee, il Piano di azione nazionale per l'efficienza energetica e della Strategia energetica nazionale (Sen) e scoprono che proprio nel residenziale è stato raggiunto il 75% degli obiettivi di efficienza fissati dal Paee, grazie alla proroga delle detrazioni voluta dal Governo che ha finanziato soprattutto interventi di riqualificazione e recupero degli edifici, che hanno riguardato il 65% degli investimenti, generando un risparmio pari a quasi 9mila GWh/anno. E con l'applicazione delle misure sugli Standard minimi di prestazione energetica, dice ancora il rapporto, il risparmio complessivo nel settore residenziale è valutato in 2.431 GWh/anno, mentre quello per la sostituzione di impianti termici ammonta a 22mila GWh/anno. Il settore residenziale insieme a quello dell'industria hanno rappresentato l'80% del risparmio totale conseguito.

«Il contributo dell'edilizia al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni posti dall'Unione sarà sempre più determinante- ha detto il commissario dell'Enea, Giovanni Lelli - e il nostro Paese deve puntare sull'efficientamento, dando continuità a politiche di incentivazione delle ristrutturazioni edilizie, di nuove costruzioni energicamente performanti e per la pianificazione energetica delle città».

Oltre ad aumentare l'efficienza, le azioni per il risparmio energetico mostrano effetti positivi anche sul livello dell'occupazione: secondo i dati, l'effetto al 2020 del segmento della riqualificazione energetica è stimato a 237mila occupati diretti e 355mila complessivi. Il potenziale di sviluppo portato nel mondo delle costruzioni dai nuovi materiali e dalle soluzioni hi-tech «può tradursi - dice l'Enea - in volano per l'economia e il mercato del lavoro, grazie all'avvento di nuove occupazioni verdi, nuove figure professionali e nuove esigenze formative per quelle esistenti». Stando ai dati, i livelli occupazionali di chi frequenta percorsi formativi nel campo della sostenibilità, infatti, aumentano del 23% e dopo un anno dalla fine del corso l'88% dei partecipanti ha un lavoro.


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