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Enea: dalla lotta all'abusivismo quasi 1,6 miliardi l'anno per edifici «verdi» e antisismica

Alessia Tripodi

È una delle tre proposte per lo sviluppo sostenibile presentate a Roma dall'agenzia per l'energia - In arrivo anche progetti per eco-etichette e Tares più leggere

Quasi 1,6 miliardi di euro l'anno per la sicurezza sismica e l'efficienza di scuole, uffici pubblici, municipi, edifici storici e musei finanziabili con la lotta all'abusivismo edilizio. È uno dei primi tre progetti «green» selezionati da esperti dell'Enea guidati dall'ex presidente dell'Autorità per l'Energia, Alessandro Ortis, nell'ambito dell'iniziativa «Idee per lo sviluppo sostenibile», un vero e proprio think tank che punta a raccogliere e selezionare le proposte in materia di efficienza provenienti da istituzioni pubbliche e private, aziende, associazioni degli industriali, consumatori, ricercatori, professionisti.

Il progetto per edifici pubblici più «verdi» - presentato a Roma dal Commissario Enea Giovanni Lelli insieme con altre due proposte, una su eco etichette per identificare il "contenuto" in gas serra dei beni di consumo e l'altra per l'introduzione di un «contributo ambientale» sui beni che generano più rifiuti, in modo da ridurre la quota di Tares dovuta dai cittadini - propone di far pagare al responsabile di un abuso edilizio un importo pari a 10 volte l'imposta dovuta per un immobile in regola con caratteristiche analoghe. Le risorse così raccolte andranno destinate per il 40% a un Fondo per la riqualificazione antisismica degli edifici e per il 60% al Comune, il quale dovrà utilizzarne metà per la demolizione degli abusi e metà per la messa in sicurezza delle scuole e per interventi su verde pubblico e viabilità.

Lo stesso sistema potrebbe essere finanziato, secondo la proposta Enea, anche aumentando le attuali sanzioni per le opere realizzate in difformità dal permesso di costruire, per le quali potrebbe essere applicata una maggiorazione Imu del 200% sulle superfici abusive.
Stimando sanzioni per «almeno 200mila edifici totalmente abusivi e altrettanti abusi parziali per una superficie complessiva di almeno 40 milioni di mq», secondo l'Enea il gettito potenziale risulterebbe pari a circa 4 miliardi di euro l'anno, dei quali 1,6 miliardi «da destinare alla copertura degli oneri del Fondo dello Stato per la riqualificazione antisismica ed energetica degli edifici».


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