Gestionale

Basilicata, dal 2014 online le richieste di concessione in zona sismica

Presentazione telematica dei progetti, visualizzazione iter amministrativo, veloce completamento delle pratiche e interconnessione con l'Autorità giudiziaria per la comunicazione degli abusi edilizi: sono queste le principali caratteristiche del sistema, messo a punto dal Dipartimento Infrastrutture della Regione Basilicata, per l'inoltro on line delle domande di concessione edilizia per le costruzioni in zone sismiche.

La piattaforma che entrerà in funzione dal primo gennaio del prossimo anno attraverso il sito internet della Regione Basilicata e il portale basilicatanet.it, é stata presentata oggi a Matera, alla presenza  dall'assessore alle Infrastrutture Luca Braia e degli iscritti agli Ordini Professionali degli ingegneri, architetti, geometri e geologi.

«La Regione - ha detto Braia - avvia con questa iniziativa il passaggio al digitale dei processi autorizzativi delle costruzioni in zona sismica prescritti dalla legge regionale numero 38 del 1997 e dal decreto del presidente della Repubblica numero 380 del 2001. Il progetto - ha continuato Braia - si pone come obiettivo la semplificazione e la velocizzazione dei processi organizzativi e la loro contestuale omogeneizzazione, nonché il miglioramento dell'efficienza e la contestuale riduzione dei costi». «Abbiamo ottimizzato - spiega Braia - tecnologie informatiche in parte già presenti in Regione con altre realizzate appositamente ex-novo. L'obiettivo a regime sarà quello di abilitare i tecnici anche professionisti ad effettuare on line tutte le operazioni legate al deposito dei calcoli strutturali degli edifici e della richiesta di autorizzazione». «In una prima fase di transizione - ha detto ancora l'assessore - si consentirà di affiancare alle operazioni classiche di deposito cartaceo quelle innovative previste con il deposito telematico. A regime le tecnologie informatiche utilizzate nella realizzazione del Sistema informativo, permetteranno il deposito e l'archiviazione sostitutiva attraverso l'uso della firma digitale, della casella di posta elettronica certificata e delle marche temporali. Il sistema - ha concluso Braia - rientra nel progetto  'Icar' sistemi informativi omogenei prescritto dal Codice dell'Amministrazione Digitale».


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