Gestionale

Stop al Quinto Conto Energia: raggiunto il tetto di 6,7 miliardi

Alessia Tripodi e Massimiliano Carbonaro

La comunicazione è arrivata ieri dal Gse - Chiusa la partita degli incentivi, resta il bonus 50% appena prorogato

Fotovotoltaico, stop agli incentivi del Quinto Conto Energia. L'annuncio è arrivato ieri dal Gse, il Gestore dei servizi energetici, il quale ha comunicato il raggiungimento del tetto di 6,7 miliardi di euro di costo totale annuo degli incentivi, limite oltre il quale, secondo quanto previsto dal Dm 5 luglio 2012, lo schema di incentivi cessa di esistere. Anche se chi dimostrerà entro il 6 luglio prossimo di aver installato e attivato gli impianti potrà godere di una proroga di un mese dei contributi.
La nota del Gse che "chiude" la partita degli incentivi (leggi la storia del Conto Energia ) contiene anche un bilancio sui risultati del Quinto Conto: alla data del 6 giugno 2013 gli impianti che hanno presentato la richiesta d'incentivazione sono 531.242, per una potenza complessiva pari a 18.217 MW e di questi,
531.242 impianti, 4.779, spiega il Gestore, per una potenza complessiva di 1.136 MW e un costo indicativo annuo di 94 milioni di euro, sono iscritti nei Registri in posizione utile ma non ancora entrati in esercizio.
«Il Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012 - si legge ancora nella nota Gse - cesserà di applicarsi decorsi trenta giorni solari dalla data di pubblicazione della delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con la quale verrà individuata la data di raggiungimento del valore annuale di 6,7 miliardi di euro».

L'esaurimento del Quinto Conto - entrato in vigore il 27 agosto 2012 (leggi articolo) - non è una sorpresa e, anzi, la durata del plafond di 700 milioni messo in campo dal Governo è andata oltre le iniziali previsioni di incentivi a secco prima della fine del 2012.
Si apre ora una nuova pagina per il settore (leggi articolo ), visto che con tutta probabilità non ci sarà un nuovo Conto Energia: per arrivare alla cosidetta «grid parity» (cioè quando l'energia da fonte fotovoltaica. ha un costo uguale o inferiore a quella prodotta dalla rete elettrica) il mercato potrà contare solamente sul bonus fiscale del 36% per il recupero (50% fino al 31 dicembre 2013), oltre agli sconti per lo scambio sul posto già vigenti.

Ma tra chi punta sugli impianti innovativi e chi sul micro residenziale, tra le imprese del settore c'è già chi ha sperimentato il mercato (quasi) senza incentivi:leggi qui le storie delle imprese che hanno reinventato il loro business.


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