Gestionale

Fotovoltaico in forte flessione

Massimiliano Carbonaro

Ma il settore ancora resiste forte di quasi 530mila impianti installati e della capacità di soddisfare circa il 7% del fabbisogno energetico nazionale

Il sole sul fotovoltaico italiano si è appannato con un fatturato che è calato del 58% rispetto al 2011 (volume di affari complessivo pari a 6,2 miliardi). Ma sono tutti i numeri un disastro con il 20% in meno degli impianti complessivi entrati in esercizio (-13% nel segmento residenziale e -50% nel segmento industriale), si sono contratte del 5% in un anno le imprese con riflessi sull'occupazione che ha fatto registrare la perdita di 6mila posti di lavoro. È quanto emerso durante l'assemblea a Milano del GIFI, il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, che rappresenta 165 fra le più importanti aziende italiane operanti nel settore.

Un comparto che traballa (con gli incentivi del conto energia che hanno raggiunto il tetto massimo di 6,7 miliardi ) ma che ancora resiste forte di quasi 530mila impianti fotovoltaici installati e della capacità di soddisfare circa il 7% del fabbisogno energetico nazionale. Lo sviluppo degli anni precedenti dell'industria fotovoltaica ha consentito di ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese così nel solo 2012 abbiamo evitato di importare 2 miliardi di euro di gas con risparmi stimabili per 1,42 miliardi di euro. Inoltre il prezzo dei moduli fotovoltaici ha continuato a ridursi grazie alla ricerca che ha coinvolto il comporto tanto che negli ultimi 5 anni si è assistito ad un fortissimo aumento della capacità di produrre energia. Tutti elementi che dovrebbero spingere il settore fortissimamente. Eppure la mancanza di investimenti nell'istallazione degli impianti è stata durissima: oltre al calo nel residenziale e nell'industriale quello più massiccio riguarda la realizzazione delle centrali solari con un meno 90% rispetto al 2011.

Insomma una situazione per cui bisogna correre ai ripari. Per cui all'incontro meneghino che è stata anche l'occasione per il Gifi di nominare il suo nuovo presidente - si tratta di Emilio Cremona (presidente della Universal Sun) – è emersa la strategia del settore per affrontare la crisi.
Per il neo presidente bisogna "guardare all'estero ma anche prestare attenzione ad un segmento spesso dimenticato come quello degli installatori e dei costruttori di componenti". Ma l'associazione in blocco intanto chiede maggiore sostegno con l'adozione di strumenti legislativi di supporto all'industria: estensione del periodo di validità della detrazione al 50% (per la ristrutturazione edilizia) al 30 giugno 2014; semplificazione nelle procedure autorizzative e di connessione alla rete (questo potrebbe far scendere i costi degli impianti anche del 15-20%).


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