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Clini e Passera varano la nuova Strategia energetica nazionale: «Il prossimo Governo punti su incentivi per l'efficienza e crediti d'imposta per l'edilizia»

Alessia Tripodi

Ok al documento dopo la consultazione pubblica partita a ottobre. Tagli alle bollette per 9 miliardi, riduzione delle emissioni del 21%, in campo 180 miliardi di investimenti soprattutto nei settori delle rinnovabili e dell'efficienza energetica

Taglio delle bollette di gas ed elettricità fino a 9 miliardi l'anno, superamento degli obiettivi ambientali europei al 2020 (il cosiddetto «20-20-20») per arrivare al 20% di incidenza delle rinnovabili sui consumi, riduzione del 21% delle emissioni. Con un piano di investimenti fino al 2020 pari a quasi 180 milioni di euro, da impiegare soprattutto nella green e white economy (rinnovabili e nell'efficienza energetica). Mettendo gli incentivi per l'efficienza (quelli per l'edilizia in primis) al centro della politica energetica del prossimo Governo.

Sono i principali obiettivi contenuti nel documento di Strategia energetica nazionale (Sen) (scarica il testo ) varato con un decreto interministeriale (scarica il testo ) dai ministri dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e dell'Ambiente, Corrado Clini dopo un'ampia consultazione pubblica avviata nello scorso ottobre (con l'approvazione della proposta di Sen da parte del Consiglio dei ministri) e che ha coinvolto le istituzioni (Parlamento, Autorità per l'energia e Antitrust, Conferenza unificata, Cnel e Commissione europea), più di 100 associazioni di categoria e sindacati, ma anche cittadini e imprese, che - attraverso il sito web del Mise - hanno inviato più di 800 suggerimenti e contributi. Contributi che, in buona parte, sono stati recepiti nel documento finale presentato oggi: tra questi anche una «più precisa descrizione» delle misure di accompagnamento alla cosiddetta «grid parity» per le rinnovabili elettriche e il fotovoltaico al termine dell'attuale sistema di incentivi e una «migliore definizione» degli strumenti per l'efficienza energetica: standard obbligatori, certificazione, certificati bianchi. Le azioni proposte nella Sen (clicca qui per le linee guida ) hanno un doppio orizzonte temporale di riferimento, al 2020 e al 2050, e puntano, tra l'altro ad aumentare la sicurezza di approvigionamento energetico del Paese.

«Il prossimo Governo e Parlamento potrebbero dedicarsi alle misure incentivanti» ha detto oggi Clini presentando la Sen - se non vorranno cambiare il documento sugli incentivi c'è molto da lavorare: penso, tra l'altro, al credito d'imposta nell'edilizia. Lasciamo al prossimo Esecutivo un modello di lavoro integrato - ha aggiunto - che è volano per crescita». Dello stesso avviso Claudio Andrea Gemme, presidente di Anie Confindustria: «Auspichiamo che il decreto interministeriale sulla Sen - ha commentato - sia messo in cima all'agenda delle priorità del nuovo Governo, che ci auguriamo sia operativo prima possibile. Dalle scelte energetiche dipende, oggi più che mai, il futuro industriale e manifatturiero del Paese».
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