Gestionale

Anev e Legambiente: «Aste eolico? Un fallimento»

Il gestore dei servizi energetici-Gse ha pubblicato ieri i risultati delle graduatorie dei registri e delle aste per gli impianti alimentati da fonte rinnovabile non fotovoltaica, come previsto dal Dm 6 luglio 2012, «confermando quanto previsto dall'Anev e da Legambiente in merito alla inadeguatezza dei meccanismi introdotti«, segnala una nota congiunta degli ambientalisti e dell'associazione nazionale energia dal vento.
«Per quanto riguarda l'eolico on-shore sono stati ammessi alle aste 442 megawatt, ossia meno del contingente fissato, e solo 30 mw per quanto riguarda invece l'off-shore su 650 mw di contingente per il 2013«. Un quadro simile determina «un forte impatto sul settore, se si considera che anche l'ammissione in graduatoria rimane subordinata alla verifica da parte del Gse del rispetto di tutti i requisiti previsti dal decreto nonché alla verifica dell'assenza delle condizioni ostative di cui all'art. 23 del d.Lgs. 28/11«. Inoltre «lo slittamento della graduatoria, dovuta all'entrata in esercizio nel periodo transitorio di una parte dei progetti, determinerà una ulteriore riduzione dei progetti realizzati».
Complessivamente, dunque, «si può immaginare una riduzione tale per cui a partire dal 2013 gli impianti eolici installati si ridurranno del 75% rispetto alla media degli anni precedenti» denunciano Legambiente e Anev.


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