Gestionale

Efficienza, via libera al Conto termico e ai nuovi certificati bianchi

Alessia Tripodi


Via libera al Conto termico e al nuovo regime per i «certificati bianchi». Sono stati infatti firmati oggi i due decreti interministeriali, messi a punto dai dicasteri dell'Ambiente, dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole, che rappresentano «un nuovo passo di semplificazione per le rinnovabili – ha dichiarato il ministro Corrado Clini – e verso l'efficienza energetica, la riduzione dei consumi e la cosiddetta de carbonizzazione dell'energia».

Il Conto termico, che va ora in Gazzetta Ufficiale, (scarica il testo ) fissa gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili termiche – come le pompe di calore, il riscaldamento a biomasse e il solare termico e il solar cooling- e per interventi di efficientamento degli edifici da parte della Pubblica amministrazione, con rimborsi fino al 40% delle spese sostenute. Gli incentivi messi in campo ammontano a 900 milioni di euro l'anno, 700 milioni per imprese e privati e 200 per le Pa: l'incentivo coprirà il 40% dell'investimento e verrà erogato in un periodo di tempo compreso tra i due e i cinque anni. Il nuovo schema punta a promuovere soprattutto interventi di piccole dimensioni per usi domestici e piccole aziende, comprese le serre, per "una potenza massima - ha spiegato Clini - di 500 Kw e un'ampiezza massima di 700 mq" , un "sistema che, escludendo impianti di dimensione industriale, esclude - ha aggiunto - qualsiasi forma di speculazione finanziaria".

Firmato anche il decreto interministeriale (scarica il testo) sui certificati bianchi - provvedimento messo a punto dal dicastero dell'Ambiente insieme con lo Sviluppo economico - che fissa i nuovi obiettivi nazionali 2013-2016 di risparmio energetico per le grandi aziende (con più di 50mila clienti) che distribuiscono energia elettrica e gas. Queste imprese dovranno realizzare risparmi sui consumi finali dei loro utenti, oppure dovranno acquistare i titoli di efficienza da altre realtà che si sono dimostrate più virtuose: "Un sistema – dice Clini – che incentiva gli investimenti, senza pesare sui conti pubblici".
I risparmi cumulati, secondo quanto previsto dal decreto, dovranno raggiungere i 4,4 megatep (energia pari a un milione di tonnellate di petrolio) nel 2013, i 5,9 nel 2014, i 6,4 nel 2015 e i 7,3 megatep nel 2016. Tra le novità introdotte dal decreto ci sono le procedure specifiche per promuovere il risparmio energetico nel settore industriale, delle infrastrutture e dei trasporti e una premialità fino al 50% di certificati bianchi per i cosiddetti "grandi progetti", cioè per gli interventi che garantiscono risparmi superiori a 35mila tep (l'energia di una tonnellata di petrolio) e hanno vita tecnica superiore a 20 anni.


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