Gestionale

Incentivi oltre il 55%: i bandi puntano su fotovoltaico e rinnovabili

Maria Chiara Voci

Rassegna delle principali opportunità di finanziamento messi a disposizione dalle Regioni

Tra le modalità con cui le Regioni investono per migliorare l'efficienza energetica, i bandi, pur con differenti tipologie di beneficiari, sono una delle misure più frequentemente utilizzate in tutta la penisola.
La Sardegna, ad esempio, ha emanato uno dei provvedimenti più recenti: il bando (delibera n. 41/20 del 15 ottobre scorso, clicca qui ) prenderà il via il 27 novembre, data a partire dalle quale potranno essere presentate le domande. Potenziali beneficiari del provvedimento sono i privati, sia singole abitazioni sia condomini, e i soggetti non-profit interessati a installare sugli edifici di proprietà impianti fotovoltaici di potenza nominale compresa tra uno e 20 kW. «Si tratta di uno strumento collaudato – spiegano dagli uffici dell'assessorato regionale all'Industria –, che ha suscitato un crescente interesse e che nell'edizione 2009 ha raccolto circa novemila domande, cifra che probabilmente sarà superata».
L'incentivo, cumulabile con il Conto energia, sarà erogato agli impianti entrati in attività dall'inizio del 2012, ai quali sono destinati risorse complessive per 2,9 milioni. Altri sette milioni, invece, sono a disposizione degli impianti che realizzati e allacciati alla rete dopo la pubblicazione del bando. In particolare, i contributi potranno arrivare a coprire al massimo il 30% del costo dell'investimento, Iva esclusa, fino a 700 euro per kW installato.

Resterà invece aperto fino al 13 febbraio 2013 il bando della Regione Liguria (clicca qui ) – fondo complessivo disponibile due milioni – rivolto alle Pmi per interventi mirati al risparmio energetico e all'utilizzo di energia rinnovabile. Clausola necessaria per la partecipazione è che le aziende siano tra loro consorziate come raggruppamento temporaneo di imprese o con contratti di rete.

Al centro dell'attenzione della Lombardia c'è l'edilizia residenziale pubblica: un fondo rotativo costituito a luglio per il risanamento ambientale e la riqualificazione energetica mette a disposizione delle Aler 30 milioni complessivi, suddivisi in una tranche di 10 milioni per il 2012 e i restanti 20 sul prossimo anno. I progetti ammissibili – il bando (clicca qui ) a sportello è stato emanato lo scorso 30 ottobre – potranno riguardare sia la riqualificazione energetica sia la rimozione dell'amianto e se i due interventi sono contemporanei l'incentivo, concesso sotto forma di finanziamento agevolato allo 0,5%, potrà arrivare a coprire la totalità della spesa.

Già chiusi, infine, due bandi emanati nel corso dell'anno in Umbria, destinati a finanziare l'utilizzo dell'energia solare negli edifici pubblici (determinazione n. 6300 del 3 agosto 2012) e per gli investimenti delle imprese nell'ambito del miglioramento dell'efficienza energetica e della diffusione delle rinnovabili. Il primo, che conta una ventina di domande ammesse, pari a 1,7 milioni di contributi richiesti, sarà finanziato con le economie realizzate da un precedente bando omologo, emanato nel dicembre 2011. Per la riduzione dei consumi elettrici e termici e l'efficientamento del ciclo produttivo delle attività d'impresa, invece, erano stati destinati quattro milioni di fondi Fesr: le domande arrivate, ora al vaglio degli uffici competenti sono state 86, per un ammontare pari a 10 milioni di richieste e 30 di investimento.


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