Gestionale

Firmati anche i Decreti dell'Economia su compensazione e certificazione. Approvato il regolamento sul fondo di Garanzia per le Pmi

Alessandro Arona e Massimo Frontera

Novità importante per i pagamenti alle imprese. Entro 10 giorni ha assicurato Pietro Ciucci, presidente dell'Anas, verranno liquidati crediti per complessivi 700 milioni

In arrivo in «Gazzetta» i decreti attuativi dell'Economia sulla certificazione del credito e sulla compensazione. I provvedimenti, che tengono conto di tutte le modifiche e gli aggiornamenti a favore delle imprese di costruzione (prima fra tutte l'equipollenza del certificato di pagamento dei lavori al certificato del credito delle Pa) sono stati firmati dall'Economia e sono attesi in questi giorni sulla «Gazzetta Ufficiale». Intanto l'"architettura" del recupero crediti della Pa ha registrato l'altro passaggio significativo, l'approvazione (da parte del comitato di gestione) del regolamento sul fondo di garanzia per le Pmi. Il testo, inviato al ministero dello Sviluppo, attende un'approvazione con Dm. Il regolamento riguarda sia le operazioni relative ai crediti con le Pa sia la piena attuazione dell'articolo 39 del decreto "Salva Italia" che riformava il sistema delle garanzie alle Pmi.

Intanto l'Ance comunica che c'è già un primo elenco delle banche che hanno manifestato la volontà di aderire al Plafond "Crediti Pa", strumento dotato di una provvista a regime di 10 miliardi. I dieci istituti sono tutte banche del gruppo Intesa San Paolo.

Ma sul fronte dei pagamenti, la vera novità di questi giorni è lo sblocco di 700 milioni di pagamenti dell'Anas. «Nel giro di dieci giorni l'Ente potrà onorare tutti i pagamenti scaduti, oltre 700 milioni di euro». Ad annunciare la soluzione al blocco, accumulato nei mesi scorsi dalla società strade, è stato lo stesso presidente Pietro Ciucci il 25 ottobre, nel corso del Forum Infrastrutture 2012 organizzato a Roma da Business International. Per 400 milioni di euro le risorse arrivano dalle misure temporanee del Dl sviluppo-bis, e in parte «da operazioni di finanziamento straordinario – ha detto Ciucci – concordate in questi giorni con Cassa depositi e prestiti».

I mancati pagamenti Anas derivano dal blocco dei trasferimenti di cassa da parte dello Stato, «ritardi – ha detto Ciucci – che abbiamo cominciato ad accumulare a partire da maggio-giugno. Noi paghiamo per lavori circa 200 milioni di euro al mese, abbiamo accumulato ritardi per poco più di tre mesi». È stato il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, (sviluppo-bis) a fornire all'Anas una soluzione: «per far fronte ai pagamenti per lavori e forniture già eseguiti – si legge – Anas può utilizzare in via transitoria e di anticipazione disponibilità finanziarie giacenti sul conto intestato alla stessa società...» (l'ex fondo centrale di garanzia). Ma è solo un anticipo di cassa: l'Anas deve infatti reintegrare i fondi entro l'anno «mediante utilizzo delle risorse che verranno erogate ad Anas dallo Stato a fronte di crediti già maturati».
«È chiaro – ha confermato infatti il presidente dell'Anas – che questo problema non è risolto una volta per tutte». E infatti i costruttori dell'Ance temono fortemente che il problema possa ripresentarsi all'inizio dell'anno. Altra fonte di preoccupazione per le imprese è il silenzio sul recepimento della direttiva Ue sui pagamenti. L'Ance ha chiesto un incontro urgente al Governo. Il timore è sempre che escano fuori sorprese poco gradite con misure non in linea con lo spirito della direttiva.


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