Gestionale

Direttiva Ue, tempi stretti per il Dlgs. Procedura di infrazione in caso di recepimento parziale

M.Fr.

A pochi giorni dal 16 novembre, termine entro il quale l'Italia si è impegnata a recepire le norme comunitarie sui pagamenti, c'è ancora mistero fitto sul testo

Il tempo stringe. Considerando che il testo deve passare alla Corte dei Conti e poi andare in «Gazzetta», il termine del 16 novembre - entro il quale l'Italia si è impegnata a recepire le norme comunitarie sui pagamenti della Pa - appare veramente stretto.

Ma soprattutto, le imprese temono qualche spiacevole sorpresa nascosta nelle pieghe del recepimento. Le voci infatti di un "recepimento parziale", che circolano in modo insistente non inducono all'ottimismo. Il timore - stando ad alcune indiscrezioni in corcolazione - è che il recepimento parziale possa significare una applicazione al solo comparto delle imprese private. Un'altra ipotesi è una esclusione trasversale per comparti, che lasci fuori quello dei lavori pubblici.

In entrambi i casi, sarebbe una vera e propria beffa, che, dal giorno dopo, potrebbe aprire un contenzioso. Le voci su un recepimento parziale, contrario allo spirito della norma comunitaria, è stata fatta arrivare anche a Bruxelles, e la Commissione europea avrebbe informalmente fatto capire che in tale caso sarebbero altissime le probabilità dell'apertura di un contenzioso con l'Italia.

Ma intanto continua il mistero sul testo. E la confusione regna sovrana. Presso la stessa commissione europea sono in circolazione tre testi diversi. Non solo. In Parlamento sta andando avanti un disegno di legge (3970), già approvato lo scorso 19 settembre in commissione alla Camera (scarica il testo a questo link ).


© RIPRODUZIONE RISERVATA