Gestionale

In Italia il 10% di consumi da fonti rinnovabili

In Italia circa il 10% del consumo finale lordo di energia è soddisfatto da fonti rinnovabili e le emissioni evitate vengono valutate in almeno 56 milioni di tonnellate di CO2, mentre, grazie alla minore importazione di combustibili fossili, nella bolletta energetica sono stati risparmiati tra gli 8 e i 10 miliardi di euro. Questa, in sintesi, una parte dei contenuti di un documento sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili presentato nel corso della sesta Assemblea programmatica in vista degli Stati generali della green economy - organizzati dal ministero dell'Ambiente e da 39 organizzazioni di imprese «verdi» - nell'ambito di Ecomondo (in programma a Rimini a novembre).
Il documento lancia un «decalogo» per raggiungere determinati obiettivi di sviluppo delle rinnovabili, tra cui: una strategia energetica nazionale, semplificazione, reti «intelligenti», generazione distribuita e rilancio di biomasse. Inoltre, con un sostegno adeguato, «al 2020 la quota di consumi energetici soddisfatta da rinnovabili sarà superiore all'obiettivo nazionale del 17%, e potrebbe arrivare al 30% al 2030». Le emissioni evitate potranno crescere «oltre 100 milioni di tonnnellate nel 2020 (150 al 2030), con un risparmio sull'import di combustibili fossili pari a 20 miliardi all'anno al 2020 e quasi 30 al 2030».
Per Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, «il costo del kilowattora in Italia è troppo elevato» e questo «incide sulla competitività».


© RIPRODUZIONE RISERVATA