Gestionale

Efficienza, oltre 3 milioni di italiani pronti a interventi per aumentare il risparmio energetico in casa

Maria Chiara Voci

I dati del sondaggio commissionato da Domotecnica insieme con Enel Energia: quasi il 90% di imprese e famiglie ha programmato l'installazione di impianti «verdi» - Ma per gli utenti manca ancora una «adeguata informazione» su incentivi e soluzioni innovative

In tempi di spending review, aumentano gli italiani che scommettono sul risparmio energetico per superare la crisi e fare economia. Il 13% delle famiglie, che rappresenta un mercato potenziale di 3,3 milioni di utenti, è pronto a investire nei prossimi 12 mesi per un intervento che renda più efficiente la propria casa. Così anche le piccole aziende e i negozi. Azioni che saranno portate avanti non solo attraverso la sostituzione di infissi, ma anche l'installazione di fotovoltaico e solare termico o la rottamazione di una vecchia e poco performante caldaia. (vedi articolo sulle nuove regole per la certificazione )

Il dato emerge dall'Osservatorio sull'Efficienza Energetica, commissionato da Domotecnica (la prima rete in franchising indipendente per le aziende d'installazione che operano nel campo dell'efficienza energetica) in partnership con Enel Energia. La ricerca è stata realizzata dall'Ispo, l'Istituto di ricerca guidato dal professor Renato Mannheimer, per comprendere gli orientamenti dei cittadini rispetto alle nuove tecnologie e capire i possibili sviluppi di un settore che, comunque, si conferma in costante espansione. I risultati dell'analisi sono stati resi noti in occasione del 14° Congresso nazionale di Domotecnica in corso a Torino nel fine settimana (14-15 settembre): l'indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di capifamiglia o titolari di piccole aziende artigiane e commerciali, con un possibile margine di approssimazione del 3,5%.

«Uno dei dati più sorprendenti che emergono dall'Osservatorio – commenta lo stesso Mannheimer – è la propensione dimostrata dagli intervistati alla sostenibilità ambientale. Il 93% delle persone e l'89% delle imprese ha infatti risposto che ritiene utile organizzare e ridurre i consumi e il 53% degli intervistati è disponibile a far analizzare il proprio stabile per capire meglio gli interventi da affrontare. Soprattutto i giovani e i lavoratori autonomi sono pronti a scommettere su impianti verdi e c'è addirittura un 10% del campione che pensa di riuscire con l'efficienza a contenere i costi di oltre il 40% rispetto alla situazione attuale. La voglia di aumentare l'ecocompatibilità non è solo dettata da ragioni di tipo economico, ma sta diventando una vera filosofia di vita, una sorta di ideologia da praticare, che sarà capace di innescare nei prossimi anni una vera rivoluzione culturale, pari a quella che è avvenuta con l'introduzione dei computer».

Di pari passo con la voglia di consumare «pulito», cresce però anche la richiesta di maggiore informazione su come è possibile abbattere i consumi (vedi articolo ). «Anche se la sensibilità della popolazione è molto aumentata – spiega Luca Del Fabbro, presidente di Domotica – resta comunque aperto un grave problema di comunicazione sia sui prodotti disponibili per migliorare i bilanci energetici di case e aziende sia delle opportunità per intercettare finanziamenti oltre al 55% nazionale. Ad esempio, proprio in Piemonte, pochi sanno che c'è una legge che finanzia a fondo perduto e al 50% per cinque anni gli interventi di efficientamento. Aiuti che rendono in molti casi gli interventi alla portata di tutti, anche in un momento in cui si tende a evitare le spese troppo ingenti».

La crisi economica potrebbe, tuttavia, dare un nuovo impulso al settore. «Investire in proposte tecnologiche – conclude Simone Lo Nostro, responsabile marketing supply e vendite corporate di Enel Energia – significa per una famiglia o una piccola azienda garantirsi un risparmio molto più duraturo rispetto all'aderire a promozioni che agiscono solo sul prezzo della fornitura. Senza contare che s'investe per la creazione di una filiera industriale. Per questo l'impegno di Enel è totale, perché a favore di un miglioramento dell'intera società».
Enel e Domotecnica faranno partire a breve anche un progetto pilota per offrire a condizioni convenienti la sostituzione delle vecchie caldaie con nuovi impianti ad alto rendimento e, soprattutto, con pompe di calore, tecnologia molto diffusa all'estero, ma ancora poco battuta e incentivata in Italia, nonostante abbia un rendimento di circa due volte rispetto ai sistemi a gas tradizionali.


© RIPRODUZIONE RISERVATA