Gestionale

Il 68% delle imprese prevede aumento ricavi nei prossimi 12 mesi

Il settore delle energie da fonti rinnovabili è un settore solido e in rapida espansione. È quanto
rivela il Grant Thornton International Business Report, un'indagine condotta a livello globale su un campione di 3.000 imprese di tutti i settori, quotate e piccole e medie. L'indagine Ibr infatti indica che il 68% delle imprese del settore cleantech (cioè delle energie pulite) prevede di incrementare i ricavi nei prossimi 12 mesi, contro il 52% delle imprese degli altri settori. Allo stesso modo, il 62 % prevede un aumento degli utili, contro il 38% negli altri settori.
Inoltre, gli imprenditori del settore cleantech sembrano intenzionati ad investire nella crescita a lungo termine delle loro imprese: il 52% di loro prevede di incrementare la spesa per ricerca e
sviluppo nei prossimi 12 mesi e il 51% prevede di investire maggiormente in impianti e macchinari. Questo ottimismoè confermato dai tassi di crescita fatti registrare nel settore negli ultimi anni. Secondo un recente report del Wwf, il settore e' cresciuto globalmente del 31% annuo sia nel 2009 che nel 2010. Nonostante il tasso di crescita sia sceso al 10% nel 2011, rimane un valore ben al di sopra dei tassi di crescita medi del Pil. In Cina il settore è passato da 17,5 miliardi di dollari a 71,3 miliardi di dollari tra il 2008 e il 2011, con un incremento del 77%. Negli Stati Uniti il settore e' cresciuto del 17 % tra il 2010 e il 2011 raggiungendo i 46,3 miliardi di dollari. (segue)
Secondo i dati, per il 41% delle imprese cleantech, il maggior vincolo all'espansione è rappresentato dalla burocrazia, percentuale che scende al 34% per le imprese degli altri settori. La mancanza di lavoratori qualificati e' citata quale vincolo alla crescita da un ulteriore 38 % di imprese, dieci punti percentuali in piu' rispetto alla media degli altri settori. Questa scarsita' di forza lavoro qualificata spiega probabilmente perche' il 79% delle imprese cleantech prevede di offrire ai propri dipendenti un aumento di stipendio nei prossimi 12 mesi (negli altri settori la percentuale si ferma al 68 %).


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