Città e Urbanistica

V Conto al via, dal Gse il portale Web per l'accesso agli incentivi - Iscrizione al registro con un semplice clic

Alessia Tripodi

Il portale per l'accesso alle nuove tariffe messo a punto dal gestore: on line le linee guida per impianti integrati e innovativi e le istruzioni per l'iscrizione al registro

Al via il Quinto Conto Energia, sul sito del Gse (https://applicazioni.gse.it/ ) il portale dedicato agli incentivi con le linee guida e le istruzioni per l'accesso alle nuove tariffe. Già prima della partenza del nuovo piano di incentivi per il fotovoltaico - definito dal Dm 5 luglio 2012 ed entrato in vigore ieri - il gestore dei servizi energetici ha infatti pubblicato la guida agli impianti integrati e innovativi (scarica il testo ) e lil vademecum con e regole per l'accesso agli incentivi e l'iscrizione al registro degli impianti di potenza superiore ai 12 kW (scarica il testo ). Iscrizione che dovrà avvenire entro il prossimo 18 settembre esclusivamente via Web, come previsto dal bando (scarica il testo ) pubblicato lo scorso 19 agosto dallo stesso Gse.

Tra le novità in arrivo con il Quinto Conto un budget di spesa annuale a 6,7 miliardi (che, però potrebbe esaurirsi molto presto), l'innalzamento delle soglie per l'accesso ai registri e bonus per amianto e impianti «made in Ue». L'esenzione dall'iscrizione ai registri - tanto auspicata da regioni, produttori ma soprattutto dalla Ue, che proprio per l'eccesso di burocrazia aveva «bacchettato» il Governo italiano - riguarda gli impianti a concentrazione, quelli innovativi e quelli realizzati da amministrazioni pubbliche, oltre a quelli in sostituzione di amianto fino a 50 KW. Inoltre, sono esentati gli impianti tra 12 e 20 KW che richiedono una tariffa ridotta del 20 per cento ed è confermata la priorità di accesso al registro per le strutture di aziende agricole. Via libera, poi, al bonus per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli realizzati in gran parte con componenti prodotti in Europa e a una «rimodulazione» dei termini di pagamento dei certificati verdi.


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