Gestionale

Fotovoltaico, dopo il V Conto per le imprese la strada è nel micro impianto

Alessia Tripodi

Incentivi tagliati fino al 65% per i grandi impianti (vedi tabella ), un Quinto Conto Energia appena varato che potrebbe esaurirsi già nel giro di un mese e adempimenti burocratici che ancora pesano sul settore.Le prospettive di sviluppo del fotovoltaico alla luce del nuovo schema di incentivi - varato con il Quinto Conto, il Dm 5 luglio 2012 - appaiono tutt'altro che rosee.

E se la corsa ai grandi impianti sembra ormai un ricordo, per l'edilizia la nuova partita potrebbe giocarsi sulle soluzioni per l'efficienza energetica, sia nell'industriale che nel residenziale. Opportunità sostenute non solo dall'obbligo di integrazione di impianti «verdi» nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni – previsto dal Dlgs 28/2011 e scattato lo scorso 31 maggio – ma anche dallo stesso Quinto Conto, che mette la migliore classe energetica tra i criteri di priorità per l'accesso ai registri e premia l'autoconsumo.
«Queste misure potrebbero incentivare gli interventi di efficientamento degli edifici – spiega Valerio Natalizia, presidente di Gifi Anie – e promuovere lo sviluppo dei Seu, i sistemi efficienti di utenza, in cui gli impianti vendono l'energia prodotta da fonti rinnovabili a un prezzo più conveniente di quello della rete pubblica». Nei Seu - definiti dal Dlgs 115/2008 - rientrano gli impianti di potenza inferiore ai 20 MW che però, attualmente, possono erogare energia a un solo cliente finale. «Attendiamo da anni la delibera attuativa dell'Autorità per l'energia- dice Natalizia - che dovrebbe permettere la vendita a più utenti e far scattare nel residenziale la corsa all'installazione di soluzioni per una gestione più intelligente dell'energia».

Altro chiarimento che si attende dall'Autorità è quello sugli oneri di rete. «Per promuovere le reti private di auto-approvvigionamento è necessario che gli oneri legati alla rete pubblica siano corrisposti solamente per l'energia effettivamente prelevata», spiega Andrea Zaghi, responsabile del centro studi di Aper, secondo il quale «con i nuovi incentivi così ridotti, potenziare questi sistemi che offrono energia a km zero significa ottenere un risparmio che può arrivare anche al 15% del totale della bolletta».
Secondo dati dell'Autorità, a fine 2012 gli impianti in generazione distribuita erano circa 160mila (di cui 156mila fotovoltaici) e nel 2012 dovrebbero aver già superato quota 400mila.


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