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Via libera ai decreti per fotovoltaico e altre fonti - Spesa a 500 milioni, bonus amianto e registri «soft»

Alessia Tripodi

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale il Quinto Conto Energia e il Dm per le non fotovoltaiche - Il Governo: «Il nuovo sistema ridurrà l'impatto sulle bollette di cittadini e imprese»

Budget di spesa a quota 500 milioni l'anno, stop al registro per i piccoli impianti, via libera ai premi amianto e «Made in Ue», oltre all'aumento degli incentivi per le fonti verdi più innovative. Sono le novità contenute nei due decreti ministeriali per il fotovoltaico (il Quinto Conto Energia - scarica il testo da questo link ) e per le altre fonti rinnovabili (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas - scarica il testo da questo link ) firmati venerdì scorso dai ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell'Ambiente Corrado Clini e dell'Agricoltura Mario Catania e pubblicati ieri in Gazzetta Ufficiale. Il via libera al nuovo schema di incentivazione arriva dopo mesi di attesa e un iter piuttosto faticoso, ma i provvedimenti appena varati sembrano aver accolto buona parte delle richieste avanzate nei mesi scorsi dalle imprese e dalla Conferenza Stato Regioni (vedi articolo ).
«Il nuovo regime - si legge in un comunicato delle Sviluppo economico - permetterà di raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e con forti ricadute sull'economia italiana tale da ridurre l'impatto sulle bollette di cittadini e imprese». I decreti «pongono le basi - continua il comunicato - per uno sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili, allineando gli incentivi ai livelli europei e adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato delle tecnologie» e «si introduce inoltre un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva (aste per impianti grandi e registri per impianti di taglia media)».

II nuovo sistema entrerà in vigore 45 giorni dopo il superamento dei sei miliardi euro di incentivi previsti dal Conto precedente: tale valore, secondo quanto indicato in una delibera dell'Autorità per l'Energia, è stato raggiunto il 12 luglio scorso e, dunque, il passaggio al Quinto Conto avverrà il prossimo 27 agosto. Mentre per il non fotovoltaico si partirà il 1° gennaio 2013, con un periodo transitorio di 4 mesi.
«Grazie al lavoro portato avanti nelle scorse settimane -dice il ministero dello Sviluppo economico - sono state effettuate importanti modifiche migliorative, che hanno tenuto conto dei pareri dell'Autorità per l'Energia e della Conferenza Unificata, di specifiche mozioni Parlamentari e di suggerimenti di Associazioni di categoria». Le novità riguardano in particolare l'ampliamento del budget annuale di spesa, per un totale di 500 Milioni di Euro annui (pari a ulteriori 10 Miliardi di Euro di spesa su 20 anni) suddivisi tra fotovoltaico (200 Milioni) e non-fotovoltaico (300 Milioni), un alleggerimento delle pratiche burocratiche per l'iscrizione ai registri e il tanto auspicato (da regioni, produttori ma soprattutto dalla Ue, che poco più di un mese fa aveva «bacchettato» il governo ) innalzamento delle soglie di accesso ai registri «per tutte le categorie rilevanti». Per il fotovoltaico l'esenzione riguarda gli impianti a concentrazione, quelli innovativi e quelli realizzati da amministrazioni pubbliche, oltre a quelli in sostituzione di amianto fino a 50 KW. Inoltre, sono esentati gli impianti tra 12 e 20 KW che richiedono una tariffa ridotta del 20 per cento ed è confermata la priorità di accesso al registro per le strutture di aziende agricole. Via libera, poi, al bonus per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli realizzati in gran parte con componenti prodotti in Europa, a una «rimodulazione» dei termini di pagamento dei certificati verdi, a un aumento degli incentivi «per tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale», come il geotermico innovativo e il fotovoltaico a concentrazione e innovativo.

«Con i due decreti firmati oggi – hanno dichiarato i ministri Catania, Clini e Passera – viene introdotto un sistema di incentivi moderno, sostenibile ed equo. L'energia rinnovabile è un pilastro fondamentale della nostra strategia, ed è per questo essenziale supportarla in modo efficace, favorendo le fonti che possono sviluppare una filiera produttiva nazionale, senza generare dannose competizioni con la produzione alimentare. Allo stesso tempo, con questi decreti si pone un freno alla crescita dei costi energetici per i cittadini e le imprese. La sostenibilità economica e ambientale -hanno concluso i ministri - sono i due cardini della strategia energetica del Paese».


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