Gestionale

«Champions league» delle rinnovabili, Italia prima nel fotovoltaico

Efficienza energetica, riduzione dei consumi, taglio delle emissioni di CO2, diffusione delle fonti rinnovabili. Questi i punti con cui Padova e Grosseto hanno tenuto alto il nome dell'Italia nella «Champions league» delle rinnovabili, «giocata» a livello europeo dai migliori comuni verdi e che vede l'Italia prima in fotovoltaico.
Le motivazioni dei premi ai 12 sindaci dei comuni vincitori (provenienti da 12 Paesi europei), consegnato a Roma a Palazzo Madama durante una cerimonia organizzata da Legambiente, riguardano le migliori performance sulle fonti pulite e le politiche energetiche locali. Quattro le categorie, definite in base al numero di abitanti (comuni fino a 5.000 abitanti, quelli tra 5 e 20.000, tra i 20 e i 100.000 e quelli oltre i 100.000).
Padova si è piazzata al primo posto tra le grandi città, Grosseto al secondo tra i comuni medi. In testa alla classifica dei comuni piccolissimi (sotto 5.000 abitanti) c'è Tramayes in Francia; Tacherting, in Germania, si aggiudica il primo posto per la sezione comuni piccoli; Leutkirch, sempre in Germania, quello per i comuni medi.
L'Italia sorpassa tutti nel fotovoltaico: nel 2011 conquista il primo posto per capacità installata, passando da 2.326 a 9.280 Megawatt e superando la Germania che si attesta sui 7.500 MW. Il nostro Paese si trova ora a 13.775 MW.
Padova vince tra le città grandi per il suo impegno sul fronte dell'efficienza energetica, della riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica; nel 2011 il comune si è impegnato a ridurre almeno del 20% le sue emissioni al 2020 rispetto ai livelli del 2005. In città sono stati installati 572 metri quadrati di solare termico, 42.700 kW (kilowatt) di fotovoltaico, 0,75 kW di mini-eolico, 590 kW di mini-idro, 11,3 MW di biomassa, 200 kWe (kilowatt elettrico) più 90 kWt (kilowatt termici) geotermia, 1.980 kWe biogas. Mentre Grosseto arriva secondo, tra i comuni medi, per i progetti di informazione dei cittadini e per i risultati di diffusione delle fonti rinnovabili nel territorio con 432 metri quadrati di solare termico, 12.900 kW di fotovoltaico, 60 kW di mini-eolico, 470 kW di mini-idro, 19 kWt di geotermia e 1.248 kWe di biogas.
«In tutta Europa è in corso una rivoluzione energetica dal basso - rileva Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente - con progetti sempre più ambiziosi che dimostrano come oggi puntare sulle fonti rinnovabili sia la strada maestra per uscire dalla crisi».


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