Città e Urbanistica

Autorità per l'energia: «Costi di sbilanciamento anche su produttori»

Promuovere migliori previsioni sull'energia elettrica da fonti rinnovabili immessa in rete ed evitare che i costi di mancate previsioni o di programmi effettuati con scarsa affidabilità continuino a pesare solo sulla generalità dei consumatori. È con questi obiettivi che l'Autorità per l'energia ha approvato una delibera con una prima disciplina per la maggiore responsabilizzazione dei produttori da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, anche attraverso il trasferimento ai produttori stessi di parte dei costi di sbilanciamento ad essi imputabili. Attualmente, infatti, questi costi sono interamente sostenuti dalla generalità dei consumatori.
L'intervento dell'Autorità è anche legato all'esigenza di scongiurare situazioni di potenziale criticità per le infrastrutture di rete e il servizio di dispacciamento, in un contesto di forte aumento degli impianti da fonte rinnovabile intermittente. Da qui la necessità di modifiche incisive nella gestione della rete e di un'evoluzione della regolazione del dispacciamento tale da garantire la sostenibilità dello sviluppo di queste fonti e una loro maggiore e più efficiente integrazione
nel sistema elettrico nazionale.
Le nuove regole entrano in vigore dal primo gennaio 2013 e, nel periodo transitorio - che coprirà almeno tutto il prossimo anno - è prevista una franchigia all'interno della quale gli oneri di sbilanciamento continueranno ad essere sostenuti dalla collettività dei consumatori.


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