Città e Urbanistica

Recupero con 55, 36 o 50%: fra quantità e innovazione scontro montante (arriverà in Parlamento)

Giorgio Santilli

La «mini riforma» degli incentivi per ristrutturazioni e risparmio energetico contenuta nel Dl 83/2012 scatena la polemica

In questo momento è meglio la quantità o l'innovazione? E' giusto portare l'incentivo generale per le ristrutturazioni edilizie dal 36 al 50% e contemporaneamente frenare il bonus per il risparmio energetico riducendo la detrazione dal 55 al 50%?

È questo l'interrogativo che oggi tiene banco tra le imprese dell'edilizia e dell'impiantistica innovativa che insieme ai produttori di materiali evoluti era cresciuta grazie al 55%. La mancanza di distinzione nell'entità dell'incentivo fra i due strumenti comporterà la fine del boom del risparmio energetico in casa? Anche la politica si pone la stessa domanda, in vista dell'esame del decreto legge sviluppo in Parlamento, che potrebbe anche riaprire la partita e redistribuire i pesi dei benefici fiscali. Da una parte la frustata quantitativa all'economia che solo l'incentivo generale può portare, dall'altro il premio agli obiettivi ambientali e alle industrie innovative? Quantità o innovazione? La partita è appena iniziata.


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