Gestionale

Al via il tavolo Abi-Ance per procedure ad hoc sul credito insoluto

Massimo Frontera

Parte oggi, venerdì 25 maggio, il tavolo con l'associazione delle banche per individuare misure ad hoc per le imprese circa le procedure per sveltire il rientro dei crediti con la Pa, attraverso le forme già individuate dai "plafond" Abi e Cdp

I costruttori dell'Ance cercano insieme all'Abi di individuare un binario attuativo specifico per il settore dell'edilizia a valle del "pacchetto" licenziato dal Governo il 22 maggio scorso con l'obiettivo di dare sollievo al problema dei mancati pagamenti alle imprese.
L'obiettivo è duplice: individuare un iter che tenga conto delle norme sul settore degli appalti pubblici, per non duplicare adempimenti che appesantiscano la burocrazia. L'altro obiettivo è quello di farlo in tempi brevi, cioè già prima dell'entrata in vigore dei decreti presentati negli scorsi giorni. Le misure dovrebbero prendere corpo in una sorta di "addendum-costruzioni" ai protocolli attuativi già sottoscritti da Abi con varie associazioni del mondo della produzione.

Al tavolo ci sono tutti i temi legati alla certificazione del credito e alla compensazione.
Tra le questioni più a cuore del settore c'è quella dell'obbligo della certificazione del credito dell'impresa. L'argomento dei costruttori è, nel regime normativo degli appalti pubblici di lavori, il certificato di pagamento rilasciato all'impresa rappresenta già un documento valido per ottenere il mandato di pagamento e, dunque potrebbe anche assorbire la certificazione rilasciata dalla Pa.

Altro tema oggetto di dibattito riguarda la forma di cessione del credito, cioè pro soluto o pro solvendo. In questo caso, le posizioni e gli interessi sono in questo caso nettamente diversi. I costruttori fanno pressing per privilegiare la prima opzione e si preparano a difendere in questo senso anche il plafond di due miliardi previsto dalla convenzione Abi-Cdp del primo marzo scorso. Non manca infatti chi vorrebbe che lo strumento – espressamente dedicato alla cessione pro soluto – sia apra anche al pro solvendo.

Continua intanto l'adesione delle banche alla convenzione Abi-Cdp. Dopo Bnl e Unicredit, altre due banche locali hanno chiesto l'accesso al plafond (complessivamente 10 miliardi): Banca Popolare del Frusinate e Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate.


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