Gestionale

Credito, certificazione in 60 giorni (se va bene). Compensabili anche oneri contributivi e fiscali. Nasce la «borsa» on line della Consip

Massimo Frontera

Al massimo 60 giorni per certificare un credito di una amministrazione statale o territoriale. Altrimenti è possibile chiedere l'intervento di un commissario ad acta, in massimo altri 60 giorni.

Già firmato il decreto della certificazione dei crediti delle imprese nei confronti dello Stato mentre il secondo decreto "fotocopia" che riguarda gli enti locali dovrà attendere un passaggio nella conferenza Stato-Regioni.
La richiesta di certificazione di un credito nei confronti dello Stato si attiva con un modulo da inviare all'ente debitore. L'ente ha 60 giorni di tempo per rispondere, riconoscendo il debito oppure argomentandone l'inesigibilitá totale o parziale. Se non risponde in tempo, viene nominato un «commissario ad acta». Tale richiesta si effettua sempre con un modulo . Il commissario deve essere nominato entro 10 giorni. Nei successivi 60 giorni risponderà al debitore. Stesso iter per i crediti nei confronti di Regioni ed enti locali.
Con questa certificazione, grazie al decreto compensazioni, il fornitore potrà: compensare il suo credito nei confronti di regioni e enti locali con debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012 per tributi erariali e per tributi regionali e locali nonchè per contributi assistenziali e previdenziali e per premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.

Ancora, le imprese potranno ottenere un'anticipazione bancaria a fronte del credito certificato.
L'anticipazione, come prevede il decreto firmato dallo Sviluppo economico, può essere assistita da una garanzia fino al 70% da parte del Fondo Centrale di garanzia (elevabile fino all'80% in caso di apporto di risorse da parte delle Regioni) e un importo massimo garantibile per singola impresa pari a 2,5 milioni di euro (il massimo consentito per legge).
Le imprese potranno quindi fare una cessione, pro soluto o pro solvendo, presso intermediari finanziari riconosciuti. In tutti i casi si fornisce liquidità alle imprese e, nel caso
di compensazioni, si semplifica anche il rapporto con il fisco.

Intanto i decreti ministeriali preparano anche una strada telematica alla certificazione dei crediti. La Consip sta infatti predisponendo una piattaforma elettronica per fa incontrare fornitori e debitori. La certificazione elettronica permetterà di evitare, nel caso di cessione del credito, gli obblighi di redazione di atto pubblico e di notificazione nel caso di cessione, risparmiando tempo e soldi.


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