Gestionale

Fonti «verdi», anche i produttori pagheranno per il «dispacciamento» di energia. Clini: «Ulteriore revisione per gli incentivi»

Alessia Tripodi

Deroga per i piccoli impianti in «scambio sul posto». Il ministro Clini - che giovedì prossimo incontrerà le regioni - annuncia: «Fiducioso che la Conferenza Unificata porterà un contributo per rendere più equilibrato il sistema degli incentivi»

Potrebbe essere una «tassa» per i proprietari degli impianti la soluzione al problema degli oneri per le rinnovabili che appesantiscono le bollette dei consumatori. Lo strumento - allo studio dell'Autorità per l'Energia - avrebbe l'obiettivo di ridistribuire anche tra i produttori «i costi del dispacciamento», vale a dire delle operazioni necessarie a garantire la continuità dell'approvigionamento di energia elettrica mantenendo l'equilibrio tra domanda e quantità prodotta e offerta in ogni momento.
Un «bilanciamento» che - spiegano dall'Autorità - con l'esplosione dell'energia distribuita in maniera non programmabile dagli impianti «verdi» è diventato sempre più impegnativo, soprattutto dal punto di vista dei costi. E che ha reso necessario un intervento di «responsabilizzazione dei produttori con impianti a produzione intermittente» per «arrivare ad una più esatta ed efficiente previsione delle immissioni in rete».

Di qui l'intenzione di spalmare gli oneri - finora sostenuti solamente dai consumatori - anche sui produttori, con l'esclusione della gran parte dei piccoli impianti domestici: nel documento elaborato dall'Autorità, infatti, si propone una deroga per gli impianti di «scambio sul posto» (cioè vicini al centro di consumo), per quelli «Cip 6» ( vale a dire realizzati ai sensi della delibera n. 6/92 del Comitato Interministeriale Prezzi, Cip) e nel caso di «tariffa fissa onnicomprensiva». L'Autorità fa sapere che la fase di consultazione sulle misure è quasi conclusa e che «a breve» arriverà il provvedimento.

Intanto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, annuncia che «sulla riduzione degli incentivi alle fonti rinnovabili da parte del Governo ci sarà una revisione ulteriore, che - spiega sarà affrontata «giovedì con le Regioni» nel corso dell'incontro in Conferenza Unificata «e sarà ancor più finalizzata - aggiunge - a far sì che la produzione di energia da rinnovabili sia di supporto a un sistema di generazione e distribuzione diffusa, superando i fenomeni speculativi del passato». Clini si dice «fiducioso che le Regioni porteranno un contributo che renderà più equilibrata la misura incentivante e consentirà di assicurare lo sviluppo del settore delle rinnovabili in Italia».

Intanto, le associazioni dei produttori tornano a far sentire la loro voce: domani a Roma gli Stati Generali delle rinnovabili termiche ed elettriche e dell'efficienza energetica presenteranno le proposte di modifica al Quinto Conto Energia e al decreto sulle altri fonti varati dal Governo (leggi il comunicato ). Proposte che saranno illustrate dalle associazioni anche alla fiera SolarExpo di Verona, nel corso di un evento previsto per mercoledì 9 maggio.


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