Città e Urbanistica

A Gela i tagli mettono a rischio polo da 83 MW

Gela rischia di perdere il più consistente investimento privato mai realizzato nel suo territorio negli ultimi 60 anni. Si tratta del «polo agro-energetico serricolo-fotovoltaico» da 83 megawatt che la cooperativa floro-ortofrutticola «Agroverde» intende costruire in contrada «Zai». Un investimento di 235 milioni di euro che a regime offrirebbe 300 posti di lavoro. Il progetto, che è il più grande insediamento del suo genere in Europa si è bloccato a causa del taglio del 35% agli incentivi sul fotovoltaico (per le aziende che dal prossimo 1° luglio non saranno ancora in produzione e collegati alla rete) deciso nei giorni scorsi dal Governo con il varo della bozza del «Quinto Conto Energia». Gli imprenditori parlano di «un devastante cambio delle regole in corso d'opera». I lavori, il cui inizio era previsto alla fine di aprile, non potrebbero essere completati entro quella data. Le banche hanno subito tirato i cordoni della borsa e la società finanziatrice dell'opera, la Pramac di Milano, ha sospeso l'erogazione dei fondi in attesa di ulteriori chiarimenti, proprio mentre si accingeva a pagare, con 3 milioni di euro, gli espropri eseguiti grazie ad una delibera adottata dal consiglio comunale. Si blocca anche la costruzione delle serre su una superficie di 230 ettari, per la quale la cooperativa dispone di un finanziamento esecutivo di 100 milioni di euro.


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