Gestionale

Rinnovabili, associazioni in piazza per dire «no» ai decreti. Grilli (Economia): «Nel Dl fisco revisione accise per finanziare le fonti verdi»

Alessia Tripodi

Associazioni delle energie «verdi» e Legambiente di nuovo in piazza contro il Governo. Per dire «no» ai decreti appena varati (leggi articolo ) che «con la burocrazia e i tetti agli investimenti rischiano di avere un impatto devastante sul settore».
Si terrà domani a piazza Montecitorio la manifestazione indetta da una lunga lista di associazioni (tra le quali Anev, Aper, Ises Italia, Anie-ifi, Assoenergiefuture, Assosolare) sostenute, oltre che da Legambiente, anche da Greenpeace. I decreti attualmente all'esame della Conferenza Stato Regioni e dell'Autorità per l'energia (scarica i testi qui e qui ) sono «una brutta sorpresa che rischia di provocare un brusco stop agli investimenti nel territorio italiano», avverte Edoardo
Zanchini, vicepresidente di Legambiente, sottolineando che «per le imprese sarà impossibile avere certezza per i finanziamenti e, soprattutto, accesso al credito da parte delle banche».

Non solo i tagli agli incentivi - fino al 35% per il fotovoltaico e fino al 15% per le altre fonti rinnovabili - agitano i produttori, ma anche la mancanza di un confronto del Governo con le associazioni, la cancellazione del bonus di 5 centesimi a Kwh per chi bonifica i tetti di amianto installando impianti fotovoltaici e il rinvio (retroattivo) dei pagamenti per i certificati «verdi». In aggiunta ai tagli «i nuovi decreti prevedono una serie di onerosi meccanismi - sottolinea l'Aper (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili) in un comunicato - che non solo bloccheranno non solo le iniziative future ma, contro ogni principio sulla certezza del diritto, cambiano anche le regole applicabili agli impianti già in funzione e a quelli in corso di costruzione».

Intanto dal Governo arrivano notizie rassicuranti. Il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli ha infatti ricordato oggi che il Ddl di delega fiscale - approvato ieri dal Consiglio dei ministri- prevede «la revisione della disciplina delle accise sui prodotti energetici» anche in funzione del «loro contenuto di carbonio» e che «il gettito della tassazione verde andrà al finanziamento delle fonti rinnovabili».


© RIPRODUZIONE RISERVATA