Gestionale

Rinnovabili, Clini assicura: «Nessuna sorpresa in arrivo per il fotovoltaico»

Alessia Tripodi

Il ministro dell'Ambiente: «Il Quinto Conto Energia favorirà innovazione e piccoli impianti, revisione degli incentivi per non superare il limite fissato di 7 miliardi l'anno»

«Non c'è alcuna sorpresa in arrivo per il fotovoltaico e la revisione del Conto Energia punterà soprattutto sui piccoli impianti e sull'innovazione». Dopo giorni di rumors e polemiche su probabili tagli agli incentivi per il fotovoltaico (vedi articolo ), arriva la dichiarazione del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, a rassicurare imprese e operatori del settore. «La revisione del Conto Energia - spiega Clini in un comunicato - è prevista dal decreto del 2011 e, come è noto, deve portare a una riduzione degli incentivi tenendo conto dei prezzi attuali dei moduli fotovoltaici e dell'esigenza di non superare il limite stabilito di 7 miliardi l'anno». Il nuovo Conto, «che sarà pronto a breve» assicura il ministro, sostituirà l'attuale Quarto Conto Energia, che prevede un aggiornamento quando il peso degli incentivi erogati sarà eccessivo. Attualmente il contributo si aggira intorno ai 6 miliardi l'anno - fanno sapere dal ministero dell'Ambiente - e le nuove regole sono preparate in anticipo rispetto alla scadenza, in modo da dare più tempo a consumatori e imprese.

«Gli incentivi - spiega il ministro Clini anticipando alcuni contenuti del Quinto Conto - dovranno riguardare gli impianti di piccole dimensioni per l'autoconsumo domestico e industriale, favorendo l'integrazione del solare con l'efficienza energetica e sostenendo l'innovazione tecnologica. In questo modo - aggiunge - gli incentivi rappresentano un forte fattore di crescita, che si accompagna agli effetti del credito di imposta (55%) e al successo del Fondo rotativo di Kyoto». Per favorire lo sviluppo, poi, «gli incentivi - dice ancora il ministro -dovranno sostenere gli investimenti nelle zone industriali dismesse, per avviare una nuova industrializzazione sostenibile in aree strategiche per il nostro sviluppo. In ogni caso, sarà inclusa la copertura per gli investimenti già in corso».


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