Gestionale

Conto Energia, per il fotovoltaico pericolo fondi dimezzati da luglio
Clini: «In arrivo i decreti per le rinnovabili»

Alessia Tripodi

La revisione del sistema degli incentivi potrebbe spostare risorse su altre fonti di energia pulita - Rapporto Legambiente 2012: impianti «verdi» nel 95% dei Comuni

Con il nuovo Conto Energia gli incentivi al fotovoltaico potrebbero subire una riduzione vicina al 50 per cento già a partire dal prossimo luglio. Tanto da scatenare una frenetica corsa degli operatori a terminare la realizzazione degli impianti entro il mese di luglio. La previsione dei tagli sarebbe contenuta in una bozza di decreto sugli incentivi per le rinnovabili firmata dai ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente, nella quale si evidenziano gli «elevati costi» per le finanze pubbliche derivanti dai contributi per il fotovoltaico e la necessità di un nuovo approccio più «virtuoso», che sposti il più possibile risorse verso altre energie. Ma il «giallo» sui tagli potrebbe essere svelato a breve: oggi il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha infatti annunciato che i decreti per le rinnovabili, ora in preparazione insieme con il nuovo Conto Energia, potrebbero arrivare «entro qualche giorno».
Intanto, il rapporto «Comuni rinnovabili 2012» di Legambiente, realizzato insieme con Gse e Sorgenia e presentato oggi a Roma, rivela che gli impianti da fonti rinnovabili sono ormai diffusi sul 95% del territorio italiano e la produzione di energia pulita copre il 26,6% dei consumi elettrici.

Decreti in arrivo. «Un nuovo modello energetico nazionale che guarda alla generazione distribuita e alla disseminazione delle piccole e medie utenze: è il modello su cui vogliamo puntare nella preparazione dei decreti, che spero arrivino in qualche giorno, e del Quinto Conto Energia». Lo ha detto stamane il ministro Clini che, partecipando alla presentazione del rapporto Legambiente, ha sottolineato anche la necessità di «aggiornare il piano di azione delle rinnovabili, tenendo presente la direttiva Ue sull'efficienza energetica, ormai in fase di approvazione» e di «puntare sulle smart cities» perchè «c'è poco spazio per nuove grandi centrali termoelettriche e questo impatta sul monopolio energetico nazionale».
E se l'arrivo dei decreti tranquillizza i comuni - «l'emanazione fornisce certezze ad un settore determinante per trainare la competitività del nostro Paese» ha detto il delegato Anci Filippo Bernocchi - la possibile revisione degli incentivi al fotovoltaico sarebbe, invece, «un'operazione contro il settore e l'intero Paese» ha spiegato il senatore Pd e vice presidente del Kyoto Club Francesco Ferrante, sottolineando che «le voci sul nuovo Conto Energia hanno di fatto già scatenato una corsa tra gli operatori per terminare il maggior numero di impianti entro giugno».

Il rapporto Legambiente
. In Italia sono 23 i comuni 100% rinnovabili. Se si guarda alle singole tecnologie, 7.837 sono quelli del solare (in aumento rispetto ai 7.273 dello scorso anno), 450 quelli dell'eolico, 1.021 del mini idroelettrico, 334 della geotermia e 1.248 i comuni delle bioenergie.
Secondo il rapporto Legambiente (clicca qui ), dal 2000 a oggi al contributo dei «vecchi» impianti idroelettrici e geotermici si sono aggiunti 32 TWh da fonti rinnovabili, grazie a 4mila nuovi impianti grandi e piccoli distribuiti da nord a sud. I simboli del futuro energetico premiati da Legambiente sono tre: il comune di Varna (Bolzano) al 100% rinnovabile, il comune di Vicchio (Firenze) per il suo progetto sulle biomasse e la Provincia di Roma per gli investimenti nel solare e il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici scolastici. Legambiente indica anche gli interventi indispensabili per costruire un nuovo scenario energetico: regole trasparenti e semplici per l'approvazione dei progetti; investimenti per potenziare rete elettrica, smart grid e stoccaggio; uno «scenario certo» per gli incentivi alle rinnovabili entro il 2020.


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