Gestionale

Solo per le banche più solide spread agevolato dello 0,35%

Massimo Frontera

Solo le banche più patrimonializzate beneficierano dello spread minimo. Guarda la solidità di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi, Banco Popolare e Mps emersa nel corso dello stress test del dicembre scorso

L'accesso al credito per il sostegno alle Pmi in base alla IV convenzione Abi-Cdp penalizza le banche (e le imprese che a lei si rivolgono) meno patrimonializzate. Le condizioni economiche fissate da Cdp per concedere i 10 miliardi destinati al sostegno delle Pmi, a partire dal 5 aprile 2012, hanno infatti uno spread differenziato in base al "Tier 1" di ciascun istituto bancario. Per quanto riguarda l'accesso alla provvista di 2 miliardi destinata all'acquisto di credito pro soluto della pubblica amministrazione, solo le banche con Tier 1 maggiore del 7% potranno strappare uno spread dello 0,35% sull'Euribor (guarda il documento di Cdp ). Tutte le altre che non arrivano a quota 7% saranno penalizzate con uno spread dello 0,90% sull'Euribor. Entrambi tassi si riferiscono al pagamento a 12 mesi. Altrettanto differenziati i tassi di sconto per il plafond investimenti di 8 miliardi. Solo per le banche più solide (Tier 1 sopra il 7%) il tasso oscillerà tra lo 0,95% e e il 2,3% (a seconda degli anni di preammortamento). Per le altre il denaro di Cdp costerà tra l'1,50 e il 3,10 per cento (guarda il documento di Cdp ).
Anche questa convenzione Abi-Cdp si trasforma dunque in una verifica immediata della patrimonializzazione delle banche aderenti. Nei prossimi giorni, Cdp comunicherà anche la lista delle prime banche aderenti.
Il Core Tier 1 è tra i principali coefficienti patrimoniali, che misura la solidità della banca. È il capitale primario di un istituto, formato da azioni, riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte e alcuni titoli ibridi. Più il Core Tier 1 è elevato, più la banca è solida. Negli stress test dell'Eba (Autorità bancaria europea) del 2011 la soglia minima era del 5% ma l'Unione Europea ha chiesto di salire al 9% entro giugno (Il prossimo stress test è previsto nel 2013). Allo stress test Eba di dicembre hanno partecipato le cinque maggiori banche italiane (). Oltre a fotografare il Tier 1 attuale, lo stress test ha fatto anche una proiezione dell'evoluzione del Tier 1 nelle condizioni di crisi finanziaria già vissute a livello planetario. Ebbene, in questo caso, i valori di Tier 1 sono stati sensibilmente diversi, con correzioni al ribasso anche significative e comunque finite sotto la soglia del 7%.

Lo stress test. Ecco, in sintesi, il risultato emerso nel corso degli ultimi stress test condotto dall'Eba a livello europeo nel quale sono state analizzate anche le principale banche italiane.

Unicredit passerebbe da un Tier 1 Ratio di 7,8% di fine 2010 al 6,7% a fine 2012 (guarda qui il report )

Intesa Sanpaolo passerebbe da Tier 1 Ratio di 7,9% di fine 2010 all'8,9% di fine 2012 (guarda qui il report )

Ubi banca passerebbe da un Tier 1 Ratio di 7,0% di fine 2010 a uno di 7,4% di fine 2012 (guarda qui il report )

MPS passerebbe da un Tier 1 Ratio di 5,8% di fine 2010 a uno di 6,3% di fine 2012 (guarda qui il report )

Banco Popolare passerebbe da un Tier 1 Ratio di 5,8% di fine 2010 a uno di 5,7% di fine 2012 (guarda qui il report )


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