Gestionale

L'Ance scrive a Monti: «Sostegno alle costruzioni»

Il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, ha chiesto al Governo misure concrete a sostegno del settore delle costruzioni

«Sostegno concreto alle esigenze dell'industria delle costruzioni». Lo ha chiesto il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti al presidente del Consiglio, Mario Monti con una lettera inviata nei giorni scorsi. Una lettera in cui si denuncia il livello di sofferenza ormai insostenibile per il settore, che ha portato a proclamare lo stato di crisi. La lista dei problemi è lunga, con ai primi posti la restrizione del credito e il mancato pagamento alle imprese dei lavori eseguiti per il committente pubblico. «Da mesi - scrive Buzzetti - l'Associazione denuncia un fortissimo razionamento del credito verso tutto il settore». «Per le costruzioni - prosegue Buzzetti - il blocco delle erogazioni è duplice: diretto, perché non vengono finanziati gli investimenti proposti dalle imprese, e indiretto, perché è praticamente impossibile per le famiglie contrarre mutui per l'acquisto della casa. In questa fase le banche sono impegnate esclusivamente a richiederci di rientrare dai prestiti in essere».
«Questa crisi di liquidità, inoltre, è accentuata drammaticamente dall'inaccettabile ritardo con cui la pubblica amministrazione paga le imprese per i lavori regolarmente eseguiti. Una pratica che sta mettendo fortemente a repentaglio la sopravvivenza di numerose aziende».
Lo scenario è fortemente negativo per il settore. Il 2012, stima l'Ance, vedrà un ulteriore ridimensionamento della produzione (-3,8% rispetto al 2011). Complessivamente, conclude l'Ance, nel quinquennio 2008-2012, il settore avrà perduto il 24,1% in termini reali, riportandosi ai livelli di produzione osservati a metà degli anni '90, con punte di -40,4% nel comparto delle nuove residenze e del -37,2% in quello delle opere pubbliche.
Intanto gli occupati diretti sono già diminuiti di 250mila unità (oltre a 380mila occupati in meno nell'indotto).


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