Città e Urbanistica

Lombardia, bonus del 40% all'housing. Il Lazio pubblica la circolare esplicativa

M.Carbonaro e M.C.Voci

Incentivo alle case sociali nel teso approvato dal Consiglio regionale lo scorso 6 marzo. Ok anche a demolizioni e ricostruzioni uori sagoma. nei garndi comuni demolizione e ricostruzione. I piani attuativi dei comuni oltre 15mila abitanti saranno approvati copn l'ok di Giunta. In allegato il testo della circolare pubblicata sul Bollettino ufficiale del Lazio

Un nuovo piano casa per la Lombardia che prova a rilanciare la legge 13 del 2009 («Azioni straordinarie per lo sviluppo del patrimonio edilizio della Lombardia») e nello stesso tempo fare proprio il decreto sviluppo (Dl 70/2011) sui piani attuativi. Il testo («Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente» ) è stato approvato dal Consiglio « con oltre 90 emendamenti rispetto a quello licenziato dalla Giunta a novembre. L'obiettivo è superare gli ostacoli che hanno finora prodotto solo 167 apliamenti.

Reperire nuovi alloggi per l'housing sociale è il primo imperativo della nuova legge: con questo obiettivo il testo consente interventi di ampliamento di edifici esistenti con incrementi volumetrici del 40% come massimo. Nel caso di Comuni ad alta densità abitativa sono consentiti uguali ampliamenti per gli immobili sia pubblici sia privati, per gli altri centri invece si distingue, consentendo incrementi di massimo il 20% per quelli privati. Le volumetrie inoltre possono essere cedute o trasferite – mantenendo la destinazione residenziale sociale – su altre aree.

Altro elemento portante del testo riguarda la possibilità di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti affrontando l'annoso problema per la Lombardia del «fuori sagoma». «Si spiega chiaramente – ha commentato Ugo Parolo, relatore della legge in Consiglio – che non è una ristrutturazione, ma siamo di fronte a una nuova costruzione in cui sono possibili modifiche alla sagoma per armonizzare il nuovo organismo con gli edifici circostanti. Così si dovrebbe uscire dagli impicci dati dalla sentenza della Corte costituzionale».

Ritornano anche gli incrementi volumetrici legati alle prestazioni energetiche, con i bonus che possono arrivare al 30 per cento. Nel caso di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione i progetti devono assicurare con fonti rinnovabili almeno il 20% del fabbisogno energetico.
Sempre sul versante ampliamenti sono coinvolti in varia misura anche i fabbricati artigianali, terziario e alberghi con aumenti massimi del 20% della Slp. Nei Comuni ad alta densità abitativa gli edifici direzionali inutilizzati (esistenti dal 2005) possono essere trasformati in residenziale purché il 20% sia destinato all'edilizia sociale.

La scadenza dei termini per la presentazione delle iniziative è fissata al 31 dicembre 2013.

La circolare Lazio. È pubblicata sul «Bollettino» n. 8 del 28 febbraio la circolare esplicativa (clicca qui per scaricarla ), approvata dalla Giunta del Lazio, con cui l'amministrazione Polverini dà chiarimenti sull'applicazione degli articoli 2, 3 e 6 della legge regionale sul piano casa (Lr 21/2009, come modificata dalla Lr 10/2011). All'indomani dell'entrata in vigore della legge, erano sorti molti dubbi interpretativi da parte dei tecnici e per questo, la Regione risponde (anche in modo puntuale) alle domande sollevate e rettifica un errore presente nel primo testo. Tuttavia, la circolare (anticipata su «Edilizia e Territorio» n. 5/2012) non serve solo a esplicitare meglio i contenuti della norma: in vista di un possibile ampliamento delle maglie del piano casa la delibera introduce nuove previsioni rispetto alla versione originale.

Così ad esempio, laddove si chiarisce l'interpretazione "estensiva" del concetto di autonomia funzionale, viene spiegato che, all'interno di un condominio, ciascun appartamento con ingresso autonomo potrà essere considerato un'unità immobiliare a sé. E, come tale, non dovrà essere limitato dai tetti di cubatura previsti dalla legge (70 metri quadri per tutto l'edificio), ma potrà consumare tutto il bonus in autonomia.

Viene allargata anche l'interpretazione sui centri storici: vengono infatti esclusi, dall'applicazione della legge, solo gli insediamenti urbani storici, come individuati dal Ptpr, mentre non subiscono alcun tipo di limitazione le cosiddette fasce di rispetto, individuate da una campitura rossa


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