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Lazio, sbloccati (dopo 11 anni) i fondi per realizzare duemila case sociali

Francesco Nariello

Approvata dalla Regione la delibera relativa al bando n. 355 del 2004 che permetterà di erogare a imprese e coop i contributi per costruire case da destinare ad affitto calmierato con patto di riscatto

Sbloccato, dopo oltre undici anni, il piano regionale di finanziamenti per la realizzazione di circa 2mila alloggi di edilizia agevolata a Roma. È stata infatti approvata dalla Giunta della Regione Lazio, nella seduta dello scorso 9 giugno, la delibera relativa al bando n. 355 del 2004 per l'edilizia sociale, che permetterà di erogare a imprese e cooperative edili i contributi per costruire case da destinare ad affitto calmierato con patto di riscatto.

Il provvedimento
Il provvedimento varato dalla Regione, nel dettaglio, prevede lo stanziamento di 56 milioni, a valere sul prossimo triennio, di contributi per l'attuazione dei programmi di social housing all'interno del Comune di Roma. I fondi saranno ripartiti in quote differenti, anno per anno: 6 milioni per il 2015, 20 milioni per l'anno successivo e 30 milioni per il 2017. L'esecutività della delibera scatterà con la pubblicazione sul bollettino regionale (Burl), dopo aver ottenuto il parere consultivo della commissione consiliare competente (la VI, che si occupa, tra l'altro, di lavori pubblici, politiche della casa e urbanistica): una procedura - fanno sapere dalla Regione - che si chiuderà entro quindici giorni.

«Abbiamo dato il via libera a un programma nato oltre undici anni fa e rimasto finora fermo al palo - dichiara ad Edilizia e Territorio l'assessore regionale alle Infrastrutture, politiche abitative e ambiente, Fabio Refrigeri -. È un atto che consentirà a imprese e cooperative di realizzare circa 2.000 alloggi su aree pubbliche, a disposizione per l'affitto e per l'acquisto a prezzi stabiliti. La Regione ha adeguato il vecchio bando alla situazione attuale, sia dal punto di vista normativo che finanziario, e consente di avviare i progetti con reale copertura finanziaria. Ora spetta al Comune di Roma la consegna delle aree individuate».

L'importanza della delibera - fanno sapere dall'assessorato - consiste nello sbloccare la partita dei piani di zona individuati da Roma Capitale, nell'ambito dei quali saranno localizzati gli alloggi destinati al social housing. I finanziamenti stanziati, in particolare, si riferiscono ai primi 12 piani di zona (su 32 totali) già in fase attuativa, e copriranno la realizzazione di circa 2.000 alloggi. Si tratta, in linea di massima, di aree a cavallo del Grande Raccordo Anulare (tra gli ambiti più corposi ci sono quelli di Tenuta Vallerano, Cecchignola Nord, Infernetto e Grotte Celoni).
Nello specifico, la cifra messa a disposizione dalla delibera - precisano sempre dagli uffici regionali - rappresenta una prima tranche di 112 milioni complessivi "accantonati" dalla Regione per il bando 355/2004, la cui parte restante (altri 56 milioni) sarà progressivamente sbloccata nei prossimi anni. Una volta assegnati tutti i fondi sarà di circa 5.000 unità il totale degli alloggi di edilizia sociale realizzabili sul territorio romano.

Per Refrigeri il via libera al piano per l'edilizia agevolata «è un passo importante, che si inserisce, peraltro, in un programma più ampio di interventi a favore dell'housing sociale, come dimostra anche il recente accordo tra Regione e Cassa Depositi e Prestiti Sgr per l'accesso al fondo investimenti per l'abitare». Nel caso di affitto «sarà previsto un canone di circa 5 euro a metro quadro, con un contributo per le imprese di 35mila euro ad alloggio», sottolinea l'assessore. Nel dettaglio, la delibera prevede che gli alloggi vengano concessi ad affitti calmierati di 7 o 25 anni, con possibilità di riscatto da parte degli inquilini.

I costruttori
Soddisfazione per lo sblocco della partita da parte dei costruttori laziali. «Finalmente il via libera è arrivato, come le imprese del settore chiedevano da tempo - commenta Stefano Petrucci, presidente di Ance Lazio -. Si potrà dare quindi attuazione al piano di edilizia agevolata che, a regime, quando tutte le risorse previste saranno stanziate, potrà attivare 1,3 miliardi di investimenti privati, creando lavoro per 27mila addetti. Oltre, ovviamente, a rispondere alle esigenze abitative sul territorio, Ora la palla passa a Roma Capitale, che dovrà compiere tutti gli adempimenti necessari a per mettere le aree a disposizione: l'auspicio è che si inneschi un circolo virtuoso e che i tempi per l'apertura dei cantieri possano essere rapidi».


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