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Nencini: «Presto piano da 20mila alloggi, accesso anche a coppie di fatto»

Massimo Frontera

Il programma abitativo si concentrerà solo sulle 14 aree urbane e sarà aperto anche a coppie non sposate e dello stesso sesso

Misure di sostegno all'abitazione concentrate nelle sole aree urbane a maggiore tensione abitativa; accesso all'alloggio aperto anche a coppie di fatto e dello stesso sesso. Emergono altri dettagli del piano da 20mila alloggi che il viceministro Riccardo Nencini sta mettendo a punto e che sarà pronto, assicura lo stesso esponente di governo, la prossima settimana.

Mentre in Parlamento il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi rassegnava le dimissioni - a causa dell'inchiesta della procura di Firenze - a Moncalieri (Torino) il viceministro del medesimo dicastero illustrava ulteriori dettagli del nuovo piano casa già annunciato a Roma nel febbraio scorso dallo stesso Nencini, che ha ricevuto la delega per le politiche abitative. L'occasione è stata offerta dal convegno promosso nel comune torinese dal Partito democratico e dedicato ad "Housing Sociale: nuove strategie per l'emergenza abitativa" in cui sono state anticipate le misure allo studio dalla regione Piemonte per mettere a disposizione alloggi in affitto .

Il piano promesso per metà marzo, sarà pronto «la prossima settimana», ha assicurato il viceministro alla platea di Moncalieri. Non è chiaro ancora quale sarà il veicolo normativo, se cioè l'articolato sarà inquadrato in un decreto legge o, più probabilmente, in un disegno di legge: «La scelta la farà Palazzo Chigi - dice Nencini - noi definiamo un provvedimento che abbia un percorso parlamentare». L'articolato è però sostanzialmente pronto: alle «ultime limature».

La novità: alloggio a coppie dello stesso sesso
Rispetto allo scorso "decreto Lupi" (varato a marzo dell'anno scorso dal governo), le misure previste dal piano casa messo a punto dal viceministro saranno concentrate nelle sole aree urbane: «è lì che si concentra la maggiore tensione abitativa ed è lì che andremo a intervenire», dice il viceministro. Confermato l'impianto che poggia, da una parte, sulla concessione di sostegni e garanzie a inquilini e acquirenti e, dall'altra, sul reperimento degli immobili da vari canali (invenduto, immobili pignorati e all'asta, beni demaniali da valorizzare e altro ancora).
Una novità sottolineata da Nencini è che tra i beneficiari degli alloggi ci saranno anche «coppie aperte». «Parliamo di coppia intesa in senso aperto», dice, riferendosi a una «coppia non legata da vincoli matrimoniali». Alla domanda se la coppia possa anche essere dello stesso sesso il viceministro risponde che «non c'è nessuna obiezione a questo».

Il fondi
Il nuovo piano casa in arrivo richiede risorse per 400 milioni circa, per metà sotto forma di incentivi e sgravi fiscali per gli interventi di sviluppo; e per l'altra metà su nuove risorse da trovare per alimentare gli attuali fondi a sostegno dell'affitto. La questione risorse - sembra di capire - è la meno definita. E comunque andrà mediata con l'Economia.

Sulla bufera giudiziaria che ha portato alle dimissioni del ministro delle Infrastrutture, Nencini commenta che «Lupi, dimettendosi, ha fatto un gesto giusto per proteggere se stesso e la sua famiglia». Quanto poi alla «delega (alle politiche abitative assegnata a Nencini, ndr) è nelle mani del premier, Renzi, con il quale non ho ancora parlato».

Cosa prevede il piano annunciato a febbraio dal viceministro Nencini per destinare gli alloggi invenduti al social housing


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