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Case in affitto, dalla regione Lazio ok a protocollo con Cdp Investimenti Sgr

Massimo Frontera

Via libera dalla giunta regionale a un protocollo con il maxi fondo immobiliare per sviluppare programmi di edilizia sociale

Il maxi-fondo di Cassa depositi e prestiti (Fia - Investimenti per l'abitare) che finanzia iniziative di social housing sarà il partner finanziario privilegiato per i programmi di investimento nell'edilizia sociale nel territorio della regione Lazio. Lo prevede uno schema di protocollo d'intesa che la giunta regionale ha approvato il 30 dicembre scorso.

L'intesa è stata promossa dall'assessore alle Infrastrutture, politiche abitative e ambiente Fabio Refrigeri. Dopo l'ok da parte della giunta il testo attende ora la firma delle due parti. L'obiettivo prioritario dell'accordo sarà la trasformazione e il recupero di alloggi a partire dal patrimonio edilizio esistente riferito a vari proprietari/gestori, tra cui l'Ater, che la Regione ha in particolare indicato come soggetto attuatore del piano straordinario per l'emergenza abitativa varato dalla giunta nel gennaio 2014.

Gli obiettivi del protocollo
Il primo punto del protocollo è proprio dedicato allo sviluppo di progetti in collaborazione con l'Ater Lazio, prevedendo l'individuazione di aree e/o immobili del patrimonio Ater o in assegnazione da parte di comuni o altri soggetti pubblici, idonei alla realizzazione di interventi di social housing. Il programma andrà avanti attraverso specifici protocolli d'intesa per verificare la fattibilità e l'eventuale attuazione dei propri interventi di social housing attraverso un fondo immobiliare.

Al secondo punto c'è il riuso di immobili pubblici. «La Regione - si legge nello schema - si impegna a individuare eventuali asset che, per rilevanza degli investimenti occorrenti, possano risultare potenzialmente idonei a essere sviluppati attraverso fondi immobiliari e a proporli alle analisi di CdpI Sgr». Da parte sua «CdpI Sgr si impegna, sulla base delle proprie procedure interne, a valutare gli asset proposti dalla Regione ai fini dell'eventuale investimento di risorse del Fia attraverso un fondo locale operante nell'ambito del Sif (Sistema integrato di fondi, ndr)».

Tra gli ambiti di collaborazione ci sono poi i progetti per incrementare l'offerta mirata ad alcuni segmenti di domanda (individuati dalla Regione). La riqualificazione urbana è un ulteriore oggetto di collaborazione: «Le parti - si legge sempre - intendono realizzare progetti sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale ed energetico e privilegiano interventi di recupero urbanistico ed edilizio di aree urbane e la valorizzazione di patrimoni immobiliari dismessi o in via di dismissione». Per rendere «economicamente sostenibili tali tipologia di progetti - precisa lo schema di accordo - la Regione s'impegna a individuare e disciplinare misure e strumenti» ad hoc.

La produzione sarà principalmente orientata ad alloggi per l'affitto a medio e a lungo termine, a canoni calmierati e anche con facoltà di riscatto.

Scarica lo schema di accordo approvato dalla Regione (link )


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