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Brescia, l'ex colombaia militare diventa una moderna palazzina di alloggi sociali (con bollino leed)

Massimiliano Carbonaro

Acquistata dal Comune a una asta del Demanio, l'antico «centro trasmissioni» della Difesa è ora un edificio "nearly zero energy

Una volta ospitava i piccioni viaggiatori, ora è una struttura dedicata all'housing sociale innovativa per l'attenzione all'impatto ambientale e ai consumi energetici. È stata riqualificata l'ex caserma Colombaia di Brescia – uno di quegli edifici del Demanio acquistati dal Comune lombardo nel corso del programma di valorizzazione degli immobili della Difesa – con un investimento inferiore ai 2 milioni di euro per realizzare nuovi alloggi sostenibili.

L'edificio è stato inaugurato in questi giorni. L'ex Colombaia - che risale ai primi del Novecento - è stato trasformato in un immobile a impatto ambientale "nearly zero energy". La palazzina era l'antenata delle attuali Poste, con il ricovero dei piccioni viaggiatori in gabbie situate nel sottotetto, spazi per il loro addestramento e lo smistamento nelle destinazioni più lontane. Collocata nei pressi del centro storico di Brescia, con una superficie di 1000 mq. ora è stata suddivisa su 3 piani.

L'edificio è stato destinato a 9 bilocali residenziali con l'utilizzo di materiali naturali e sistemi impiantistici che potessero contribuire ad un riavvicinamento alla natura per vivere sinergicamente con essa. Inoltre l'orientamento est-ovest e un'ampia facciata a sud hanno suggerito la creazione di una serra solare che potesse sfruttare gli apporti solari invernali e consentire la ventilazione naturale estiva. La parte più complessa e tecnicamente più avanzata è proprio la gestione della struttura vetrata, che viene fatta avvalendosi di un sistema domotico. La serra solare oltre a contenere le scale di accesso agli appartamenti regola termicamente l'edificio attraverso la gestione dei flussi di aria calda che si creano al suo interno. File di serramenti a vasistas nella parte inferiore e superiore della struttura vetrata permettono la circolazione dell'aria.

Mentre nella stagione estiva sensori termo-luminosi attivano lungo tutta la facciata "captante" tende schermanti automaticamente avvolgibili, così come in modo automatico vengono aperte le finestrature per consentire l'ingresso dell'aria fresca dal basso e la fuoriuscita di quella surriscaldata dall'alto. Per un anno la serra sarà monitorata dall'Università di Trento, via internet, per rilevamenti di tipo scientifico e per eventuali correzioni. Scelte tecnologiche e impatto prestazione per cui l'edificio ex militare aspira ad ottenere la certificazione GBC Home che si ispira allo standard Leed, livello Oro (il processo di certificazione si concluderà nei prossimi mesi).


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