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Lombardia, risorse Gescal in campo per un piano casa da 237 milioni in tre anni

Massimiliano Carbonaro

Piano per il social housing approvato dalla giunta. Priorità al recupero di alloggi inagibili. L'assessore alla casa Bulbarelli: «Vogliamo recuperare 8000 alloggi inagibili su 15mila

La Regione Lombardia in un mix di risorse nazionali ex Gescal e proprie mette in campo interventi sul fronte casa da 237 milioni di cui 120 milioni dedicati al recupero degli appartamenti sfitti da risistemare. È il piano regionale per l'edilizia residenziale pubblica approvato dalla Giunta, il Prerp per il 2014-2016.

«È dal 2009 che non viene presentato alcun Piano per l'edilizia - l'assessore alla casa Paola Bulbarelli - e abbiamo quindi deciso di mettere mano a progetti e programmi». Il primo grosso blocco di risorse in gioco è rappresentato da un tesoretto di 120 milioni ex fondi Gescal che consentiranno la riqualificazione e il recupero degli alloggi Erp non utilizzati da assegnare alle fasce sociali più deboli e senza consumo di nuovo suolo.

«Vogliamo recuperare almeno 8.000 alloggi - ha proseguito Bulbarelli - al momento sono infatti 15.020 quello vuoti. E sappiamo molto bene quante famiglie necessitino di un nuovo alloggio». Dai controlli effettuati sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con un censimento dettagliato delle abitazioni gestite dall'Aler in funzione della rivoluzione gestionale che è in corso con la struttura regionale è emerso che almeno 6mila appartamenti necessitano di ristrutturazione.

Ma il nuovo piano prevede la revisione degli strumenti di sostegno alla persona e alla famiglia: dall'incentivo finanziario diretto a strumenti di garanzia che accompagnino la persona e la famiglia all'uscita dal bisogno. Soprattutto la diffusione dei contratti a canone moderato e la valorizzazione degli alloggi sfitti o invenduti. Infine si prospetta una modifica alla legge per il governo del territorio, la n°12 del 2005 con l'introduzione di incentivi all'housing sociale.

Su questo fronte verranno impiegate le risorse regionali per 117 milioni che serviranno nel dettaglio con 25 milioni al sostegno per l'accesso alla locazione sul mercato libero abitativo; 25 milioni per sostenere la riqualificazione e recupero degli alloggi Erp; 24,5 milioni per aiutare la locazione a canone agevolato; 22 milioni come incentivo ai programmi di riqualificazione ambientale ed energetica; 7,5 milioni per l' adesione a fondi immobiliari per ampliare l'offerta di alloggi promossi da altri soggetti; 5 milioni destinati all'edilizia universitaria e 4,150 all'abbattimento delle barriere architettoniche; 3,5 milioni per migliorare l'accesso alle abitazioni in proprietà e infine contributi per 730mila euro per favorire le iniziative sociali nei quartieri.

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha fatto notare come siano «solo 120 i milioni di euro che vengono da Roma, fondi che all'inizio del 2000 erano pari a 1,2 miliardi. Il Governo ha ridotto in maniera drastica l'intervento pubblico sull'edilizia residenziale e noi come Regione mettiamo 120 milioni di euro».


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